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17.836 licenze cuentapropistas a Las Tunas



 
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cocoloco



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MessaggioInviato: Gio 18 Lug 2013 - 8:57     Oggetto: 17.836 licenze cuentapropistas a Las Tunas Rispondi citando

A 17 mil 836 asciende la cifra de trabajadores por cuenta propia en la oriental provincia de Las Tunas, como fórmula aprobada por el Estado para incrementar el empleo en tareas útiles a la sociedad.

Eso significa una buena aceptación a las nuevas medidas puestas en práctica en octubre del 2010, cuando existían 7 mil 490 personas con licencia para la gestión particular. El crecimiento representa el 138,1 por ciento.

De las 161 actividades aprobadas en el país, en el territorio se realizan 143, que marcan la vanguardia las relacionadas con la elaboración y venta de alimentos, el transporte y los carretilleros.

La agrupación está conformadas por trabajadores, jubilados, disponibles, desvinculados y estudiantes, de manera proporcional.

En el proceso de perfeccionamiento de la labor, se han llevado múltiples supervisiones, computándose que de enero del 2012 a mayo del presente año se han detectado 7 mil 737 violaciones, que han conllevado a diferentes sanciones, sobresaliendo las multas con una equivalencia de 2 millones 28 mil 921 pesos.

Lo anterior expresa que deber reforzarse el chequeo y la fiscalización a la actividad para evitar o disminuir las burlas a las disposiciones vigentes para favorecer el trabajo no estatal.
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Aston Villa



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MessaggioInviato: Dom 21 Lug 2013 - 8:33     Oggetto: Rispondi citando

Non mi sembrano poche.
Biosognerebbe capire quante di queste danno realmente negocio. Shocked
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cocoloco



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MessaggioInviato: Lun 22 Lug 2013 - 9:31     Oggetto: Rispondi citando

Aston Villa ha scritto:
Non mi sembrano poche.
Biosognerebbe capire quante di queste danno realmente negocio. Shocked


non sono poche... ma i cuentapropistas sono in realtà molti di piú

ovviamente ci sono attività piú propizie... ma molto dipende da chi la manda avanti. La stessa attività puó essere redditizia per uno e disastrosa per altri
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cocoloco



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MessaggioInviato: Lun 22 Lug 2013 - 11:01     Oggetto: Rispondi citando

Aston Villa ha scritto:
LICENZE


Alcuni giorni fa' leggevo sul "26", il giornale di Las Tunas, che sono gia' state rilasciate quasi 18000 licenze di cuantapropista in tutta la provincia tunera.
11000 delle quali dopo le nuove riforme di Raul.
E' un bel numero per la provincia, segnale di vitalita' e della voglia di molti di svoltare la propria esistenza.
Oppure semplicemente, molta gente, lasciata a casa dal lavoro, ha provato ad inventarsi qualcosa.
Manca, nell'articolo, il dettaglio preciso riguardante queste licenze, che coprono ben 145 attivita', o giu' di li'.
La prima cosa che mi viene in mente e' che, un certo numero di persone abbia preso una licenza, una qualunque, per avere un minimo di giustificazione, in modo da poter continuare i loro traffici di ben altra natura.
Un paio di amici del parque tunero, quelli che ci vendono sigari, viagra e oggetti artigianali vari, hanno preso la licenza; uno da venditore di cd e l'altro da ricaricatore di accendini, giusto per avere un po' il culo coperto.
In realta' non hanno mai svolto quel tipo di lavoro, pagano i 150 pesos mn mensili e viaggiano un po' piu' tranquilli.
Come loro, in citta', ce ne sono tanti.
Poi bisognerebbe sapere quante licenze sono state restituite e quante, invece, diano un reale negocio.
Il loro problema e' che, nel mettere in piedi un'attivita', trascurano, a volte per mancanza di alternative, un fattore fondamentale per chiunque si appresti ad aprire un'attivita'.
Il piano di rientro dall'investimento.
Quando apriamo un'attivita', diciamo di media importanza, occorre sempre avere in mente, in sede progettuale, quanto tempo occorrera' per rientrare della spesa.
Da noi, anni fa', era sui 4/5 anni, oggi se vai oltre i 2 hai perso dinero.
Il loro problema e' che, nella maggior parte di casi, si tratta di gente che, per poter iniziare l'attivita', ha spesso tutto quello che aveva e si e' pure fatta prestare dei soldi.
Sin dal primo giorno di attivita' hanno la necessita' di guadagnare per poter restituire quanto devono.
Le cose, pero', non vanno sempre cosi'.
Spesso per vedere soldi veri occorre passino mesi, dove magari devi pure mettercene degli altri.
Loro non se lo possono permettere, in questo modo molti vanno a gambe all'aria in breve tempo.
Quelli che girano meglio, con ogni probabilita', sono quelli che gia' prima avevano, aumma aumma, un attivita' che girava.
Per campare tranquilli, hanno deciso di regolarizzare la loro situazione pagando una licenza e, successivamente, le relative tasse.
Le vecchie volpi si sono semplicemente messe in riga continuando pero' a muoversi ai margini della legge.




nella maggior parte dei casi (riferito sia al tipo di licenza che al tipo di organizzazione/gestione dell'attività) non hanno investito GNENTE o quasi... e quello che hanno investito lo potrebbero recuperare in pochi giorni (non anni) se lavorassero con il dovuto impegno ed un minimo di logica e cervello Cool Twisted Evil Rolling Eyes


cosa ha investito chi vende frutta e verdura? un po' di legno per il carretto?

cosa ha investito chi vende carne nel portal de su casa? una vecchia bilancia ed un paio di buoni coltelli?

conosci un pittore che abbia una scorta di rulli o pennelli? Conosci un muratore che abbia attrezzi di lavoro diversi da una pala e una cazzuola?
Eppure sono quelli che attualmente guadagnano bene e potrebbero permettersi di investire una piccolissima parte dei ricavi in attrezzatura e materiali (magari in modo tale da garantirsi il lavoro anche quando questi diventano introvabili). Invece GNENTE, meglio una boccia di ron che una pala, meglio un paio di cervecitas che una cazzuola...

uno dei piú grossi investimenti, nonché uno dei migliori necocios, é quello dei barbieri

loro devono comprare almeno una tosatrice, un paio di forbici e, a voler esagerare magari anche un pennello per spazzolare i peli Very Happy
Gli "strafichi" hanno pure una vera vecchia sedia da barbiere magari rifoderata con la tela di un'ombrellone della Bucanero...

qualcuno potrebbe divertirsi a calcolare i tempi di rientro dell'investimento Cool Wink Razz
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Aston Villa



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MessaggioInviato: Mar 23 Lug 2013 - 8:03     Oggetto: Rispondi citando

cocoloco ha scritto:
Aston Villa ha scritto:
LICENZE


Alcuni giorni fa' leggevo sul "26", il giornale di Las Tunas, che sono gia' state rilasciate quasi 18000 licenze di cuantapropista in tutta la provincia tunera.
11000 delle quali dopo le nuove riforme di Raul.
E' un bel numero per la provincia, segnale di vitalita' e della voglia di molti di svoltare la propria esistenza.
Oppure semplicemente, molta gente, lasciata a casa dal lavoro, ha provato ad inventarsi qualcosa.
Manca, nell'articolo, il dettaglio preciso riguardante queste licenze, che coprono ben 145 attivita', o giu' di li'.
La prima cosa che mi viene in mente e' che, un certo numero di persone abbia preso una licenza, una qualunque, per avere un minimo di giustificazione, in modo da poter continuare i loro traffici di ben altra natura.
Un paio di amici del parque tunero, quelli che ci vendono sigari, viagra e oggetti artigianali vari, hanno preso la licenza; uno da venditore di cd e l'altro da ricaricatore di accendini, giusto per avere un po' il culo coperto.
In realta' non hanno mai svolto quel tipo di lavoro, pagano i 150 pesos mn mensili e viaggiano un po' piu' tranquilli.
Come loro, in citta', ce ne sono tanti.
Poi bisognerebbe sapere quante licenze sono state restituite e quante, invece, diano un reale negocio.
Il loro problema e' che, nel mettere in piedi un'attivita', trascurano, a volte per mancanza di alternative, un fattore fondamentale per chiunque si appresti ad aprire un'attivita'.
Il piano di rientro dall'investimento.
Quando apriamo un'attivita', diciamo di media importanza, occorre sempre avere in mente, in sede progettuale, quanto tempo occorrera' per rientrare della spesa.
Da noi, anni fa', era sui 4/5 anni, oggi se vai oltre i 2 hai perso dinero.
Il loro problema e' che, nella maggior parte di casi, si tratta di gente che, per poter iniziare l'attivita', ha spesso tutto quello che aveva e si e' pure fatta prestare dei soldi.
Sin dal primo giorno di attivita' hanno la necessita' di guadagnare per poter restituire quanto devono.
Le cose, pero', non vanno sempre cosi'.
Spesso per vedere soldi veri occorre passino mesi, dove magari devi pure mettercene degli altri.
Loro non se lo possono permettere, in questo modo molti vanno a gambe all'aria in breve tempo.
Quelli che girano meglio, con ogni probabilita', sono quelli che gia' prima avevano, aumma aumma, un attivita' che girava.
Per campare tranquilli, hanno deciso di regolarizzare la loro situazione pagando una licenza e, successivamente, le relative tasse.
Le vecchie volpi si sono semplicemente messe in riga continuando pero' a muoversi ai margini della legge.




nella maggior parte dei casi (riferito sia al tipo di licenza che al tipo di organizzazione/gestione dell'attività) non hanno investito GNENTE o quasi... e quello che hanno investito lo potrebbero recuperare in pochi giorni (non anni) se lavorassero con il dovuto impegno ed un minimo di logica e cervello Cool Twisted Evil Rolling Eyes


cosa ha investito chi vende frutta e verdura? un po' di legno per il carretto?

cosa ha investito chi vende carne nel portal de su casa? una vecchia bilancia ed un paio di buoni coltelli?

conosci un pittore che abbia una scorta di rulli o pennelli? Conosci un muratore che abbia attrezzi di lavoro diversi da una pala e una cazzuola?
Eppure sono quelli che attualmente guadagnano bene e potrebbero permettersi di investire una piccolissima parte dei ricavi in attrezzatura e materiali (magari in modo tale da garantirsi il lavoro anche quando questi diventano introvabili). Invece GNENTE, meglio una boccia di ron che una pala, meglio un paio di cervecitas che una cazzuola...

uno dei piú grossi investimenti, nonché uno dei migliori necocios, é quello dei barbieri

loro devono comprare almeno una tosatrice, un paio di forbici e, a voler esagerare magari anche un pennello per spazzolare i peli Very Happy
Gli "strafichi" hanno pure una vera vecchia sedia da barbiere magari rifoderata con la tela di un'ombrellone della Bucanero...

qualcuno potrebbe divertirsi a calcolare i tempi di rientro dell'investimento Cool Wink Razz


A meno che Cuba non faccia parte di altri sistemi solari, cosa per altro possibile, ci sono alcune regole del commercio che valgono anche per loro.
Chi vende verdura, a meno di non essere socio del divino Otelma, la verdura la deve prima comprare.
La stessa cosa per chi vende carne, a meno di non vendere pezzi sezionati dei propri famigliari...
Magari si tratta di un investimento limitato ma sempre di soldi in uscita parliamo....
Sul fatto che il mio albanil, invece che attrezzi col mio denaro si sia comperato un cavallo ne ho parlato sul blog.
Lo stesso blog da cui hai estrapolato lo scritto... Very Happy
Pero' se inizi un'attivita' di bicitaxi, tuo e...per interposta persona, qualche centinaio di cuc lo devi mettere in pista, cosi' come se apri un merendero.
Giusto per citare i casi meno,,,impegnativi.
I barbieri pagano anche la corrente.....ragion per cui l'aire nel loro negozio te la puoi scordare.
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cocoloco



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MessaggioInviato: Mar 23 Lug 2013 - 9:08     Oggetto: Rispondi citando

Aston Villa ha scritto:
cocoloco ha scritto:
Aston Villa ha scritto:
LICENZE


Alcuni giorni fa' leggevo sul "26", il giornale di Las Tunas, che sono gia' state rilasciate quasi 18000 licenze di cuantapropista in tutta la provincia tunera.
11000 delle quali dopo le nuove riforme di Raul.
E' un bel numero per la provincia, segnale di vitalita' e della voglia di molti di svoltare la propria esistenza.
Oppure semplicemente, molta gente, lasciata a casa dal lavoro, ha provato ad inventarsi qualcosa.
Manca, nell'articolo, il dettaglio preciso riguardante queste licenze, che coprono ben 145 attivita', o giu' di li'.
La prima cosa che mi viene in mente e' che, un certo numero di persone abbia preso una licenza, una qualunque, per avere un minimo di giustificazione, in modo da poter continuare i loro traffici di ben altra natura.
Un paio di amici del parque tunero, quelli che ci vendono sigari, viagra e oggetti artigianali vari, hanno preso la licenza; uno da venditore di cd e l'altro da ricaricatore di accendini, giusto per avere un po' il culo coperto.
In realta' non hanno mai svolto quel tipo di lavoro, pagano i 150 pesos mn mensili e viaggiano un po' piu' tranquilli.
Come loro, in citta', ce ne sono tanti.
Poi bisognerebbe sapere quante licenze sono state restituite e quante, invece, diano un reale negocio.
Il loro problema e' che, nel mettere in piedi un'attivita', trascurano, a volte per mancanza di alternative, un fattore fondamentale per chiunque si appresti ad aprire un'attivita'.
Il piano di rientro dall'investimento.
Quando apriamo un'attivita', diciamo di media importanza, occorre sempre avere in mente, in sede progettuale, quanto tempo occorrera' per rientrare della spesa.
Da noi, anni fa', era sui 4/5 anni, oggi se vai oltre i 2 hai perso dinero.
Il loro problema e' che, nella maggior parte di casi, si tratta di gente che, per poter iniziare l'attivita', ha spesso tutto quello che aveva e si e' pure fatta prestare dei soldi.
Sin dal primo giorno di attivita' hanno la necessita' di guadagnare per poter restituire quanto devono.
Le cose, pero', non vanno sempre cosi'.
Spesso per vedere soldi veri occorre passino mesi, dove magari devi pure mettercene degli altri.
Loro non se lo possono permettere, in questo modo molti vanno a gambe all'aria in breve tempo.
Quelli che girano meglio, con ogni probabilita', sono quelli che gia' prima avevano, aumma aumma, un attivita' che girava.
Per campare tranquilli, hanno deciso di regolarizzare la loro situazione pagando una licenza e, successivamente, le relative tasse.
Le vecchie volpi si sono semplicemente messe in riga continuando pero' a muoversi ai margini della legge.




nella maggior parte dei casi (riferito sia al tipo di licenza che al tipo di organizzazione/gestione dell'attività) non hanno investito GNENTE o quasi... e quello che hanno investito lo potrebbero recuperare in pochi giorni (non anni) se lavorassero con il dovuto impegno ed un minimo di logica e cervello Cool Twisted Evil Rolling Eyes


cosa ha investito chi vende frutta e verdura? un po' di legno per il carretto?

cosa ha investito chi vende carne nel portal de su casa? una vecchia bilancia ed un paio di buoni coltelli?

conosci un pittore che abbia una scorta di rulli o pennelli? Conosci un muratore che abbia attrezzi di lavoro diversi da una pala e una cazzuola?
Eppure sono quelli che attualmente guadagnano bene e potrebbero permettersi di investire una piccolissima parte dei ricavi in attrezzatura e materiali (magari in modo tale da garantirsi il lavoro anche quando questi diventano introvabili). Invece GNENTE, meglio una boccia di ron che una pala, meglio un paio di cervecitas che una cazzuola...

uno dei piú grossi investimenti, nonché uno dei migliori necocios, é quello dei barbieri

loro devono comprare almeno una tosatrice, un paio di forbici e, a voler esagerare magari anche un pennello per spazzolare i peli Very Happy
Gli "strafichi" hanno pure una vera vecchia sedia da barbiere magari rifoderata con la tela di un'ombrellone della Bucanero...

qualcuno potrebbe divertirsi a calcolare i tempi di rientro dell'investimento Cool Wink Razz


A meno che Cuba non faccia parte di altri sistemi solari, cosa per altro possibile, ci sono alcune regole del commercio che valgono anche per loro.
Chi vende verdura, a meno di non essere socio del divino Otelma, la verdura la deve prima comprare.
La stessa cosa per chi vende carne, a meno di non vendere pezzi sezionati dei propri famigliari...
Magari si tratta di un investimento limitato ma sempre di soldi in uscita parliamo....
Sul fatto che il mio albanil, invece che attrezzi col mio denaro si sia comperato un cavallo ne ho parlato sul blog.
Lo stesso blog da cui hai estrapolato lo scritto... Very Happy
Pero' se inizi un'attivita' di bicitaxi, tuo e...per interposta persona, qualche centinaio di cuc lo devi mettere in pista, cosi' come se apri un merendero.
Giusto per citare i casi meno,,,impegnativi.
I barbieri pagano anche la corrente.....ragion per cui l'aire nel loro negozio te la puoi scordare.


ah ok, allora parliamo di "soldi in uscita" e non di "investimento per poter iniziare un'attività". A quest'ultimo erano riferiti i miei commenti... visto che l'acquisto delle merci che poi verranno rivendute dopo poche ore o pochissimi giorni non lo ritengo tale

Poi in base agli esempi fatti... carne, frutta e verdura possono, come spesso succede, essere rivenduti dallo stesso produttore senza che sia socio del Divino Otelma e senza trasformarsi in squartatori di familiari Very Happy

sugli albañil siamo d'accordo... ed anche sull'investimento relativo al bicitaxi

per quanto riguarda poi la ristorazione, dal "merendero" alla cafetería al paladar... si va tranquillamente da poche decine di CUC alle tante migliaia

I barbieri pagano senz'altro la corrente... e per la stragrande maggioranza... oltre all'aire nel loro negozio ci si puó scordare anche del... negozio Very Happy
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MessaggioInviato: Mar 23 Lug 2013 - 12:36     Oggetto: Rispondi citando

Fra i costi iniziali di un'attivita' c'e' anche l'avviamento e il fatto di dover fare un po' di...diciamo "magazzino".
Se hai i soldi per mettere in piedi il meccanismo ma non hai quelli per farlo vivere ed avviarlo e' bene restare al palo.
Per il resto condivido.
Quando vai giu', a settembre?
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MessaggioInviato: Mar 23 Lug 2013 - 14:07     Oggetto: Rispondi citando

Aston Villa ha scritto:
Fra i costi iniziali di un'attivita' c'e' anche l'avviamento e il fatto di dover fare un po' di...diciamo "magazzino".
Se hai i soldi per mettere in piedi il meccanismo ma non hai quelli per farlo vivere ed avviarlo e' bene restare al palo.
Per il resto condivido.


tutto giusto... secondo i nostri criteri e le nostre logiche

poi spiegarle ad un cubano, magari appena inventatosi cuentapropista, é tutt'altro discorso. "fare magazzino" lo capiscono in pochi anche tra quelli che ne avrebbero la po$$ibilità e ne trarrebbero poi enormi benefici

ovviamente peró non parlo di tutte quelle attività che girano intorno a prodotti commestibili freschi


Citazione:
Quando vai giu', a settembre?


Si... forse prima una brevissima scappata dopo ferragosto
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cocoloco



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MessaggioInviato: Mer 24 Lug 2013 - 10:59     Oggetto: Rispondi citando

Un notable crecimiento muestra la ocupación laboral en la provincia de Las Tunas como resultado de las nuevas formas de empleo no estatal, al registrarse más de 17 mil 840 trabajadores por cuenta propia en las diferentes esferas del desarrollo económico y social del territorio.

Esa cifra representa el 25,7 por ciento de la fuerza laboral ocupada y se prevé llegar al 29,2 en el 2014

A partir de la reducción de plantillas en el sector estatal para lograr mayor eficiencia, como parte de la aplicación del nuevo modelo económico cubano, miles de tuneros han asumido esta forma de empleo en diferentes actividades, con su afiliación a los distintos sindicatos y acogidos a las ventajas de la seguridad social.

Hasta el cierre de junio la fuerza laboral en Las Tunas ascendía a 213 mil 690 personas, cifra que debe crecer hasta más de 220 mil en el próximo año, lo que representaría un crecimiento del 20,4 por ciento, por la inclusión de más tuneros en el trabajo por cuenta propia, cifra que podría llegar a los 70 mil trabajadores acogidos a esa forma de empleo.

Significativo resulta la cifra de tuneros empleados en la producción de alimentos en tierras en usufructos por el Decreto-Ley 300, que cultivan 115 mil 694 hectáreas que antes estaban ociosas, lo que representa una avance notable en la producción de alimentos en los ocho municipios de la provincia.
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