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Info Malattia a Cuba


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cayman61



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MessaggioInviato: Dom 13 Ago 2017 - 2:06     Oggetto: Info Malattia a Cuba Rispondi citando

Caro Anubi riprendo un tuo posta datato un paio di anni ma efficente e chiaro, sai se è ancora valido?

Citazione:

Invia copia all'Ambasciata (il tuo datore di lavoro! Cool ) evidenziando l'Amministrazione da cui dipendi;

Fax al servizio in Italia dove lavori, informando della trasmissione all'Ambasciaata,

Originale al rientro in Italia, nè legalizzato, nè tradotto essendo lingua della UE.

Come detto eventuali legalizzazioni/traduzioni a fronte di contenzioso legale


Grazie per eventuali notizie, leggendo qua e lasi riscontrano queste elencate da te

Saluti
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Anubi
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MessaggioInviato: Dom 13 Ago 2017 - 21:33     Oggetto: Re: Info Malattia a Cuba Rispondi citando

cayman61 ha scritto:
Caro Anubi riprendo un tuo posta datato un paio di anni ma efficente e chiaro, sai se è ancora valido?

Citazione:

Invia copia all'Ambasciata (il tuo datore di lavoro! Cool ) evidenziando l'Amministrazione da cui dipendi;

Fax al servizio in Italia dove lavori, informando della trasmissione all'Ambasciaata,

Originale al rientro in Italia, nè legalizzato, nè tradotto essendo lingua della UE.

Come detto eventuali legalizzazioni/traduzioni a fronte di contenzioso legale


Grazie per eventuali notizie, leggendo qua e lasi riscontrano queste elencate da te

Saluti

Ciao cayman

Il percorso era dettato allora dalla normativa del lavoro vigente .......

Oggi dopo Governo Monti, Fornero, abolizione art. 18 e rivisitazione Statuto dei Lavoratori e Job Act......
le cose credo siano cambiate parecchio e la mia esperienza sindacale andrebbe attualizzata, cosa che ormai non ho fatto non avendo piú interessi diretti nel comparto.

Se mi dai qualche dato in più posso fare una ricerca e vedere cosa trovo di attuale
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cayman61



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MessaggioInviato: Dom 13 Ago 2017 - 21:37     Oggetto: Rispondi citando

scritto in pm
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Anubi
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MessaggioInviato: Dom 13 Ago 2017 - 22:01     Oggetto: Rispondi citando

cayman61 ha scritto:
scritto in pm
OK
Risposto
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cocoloco



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 10:23     Oggetto: Rispondi citando

Anubi ha scritto:
cayman61 ha scritto:
scritto in pm
OK
Risposto


Perché MP per un'argomento che puó interessare molti utenti e che non tocca la sfera privata di nessuno? Cool
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Bonvys79



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 11:43     Oggetto: Rispondi citando

Qui la risposta:

La prima cosa che il lavoratore deve fare, quando si ammala all’estero, è farsi visitare e trasmettere entro 2 giorni dal rilascio il certificato medico e l’indirizzo presso cui è momentaneamente reperibile (può essere anche un albergo [1]) all’Inps e al datore di lavoro.

Se il lavoratore si trova in un Paese appartenente all’Unione Europea o in uno Stato convenzionato, il certificato medico è pienamente valido. Se si trova in un Paese non facente parte della Comunità Europea, o che non ha stipulato con l’Italia convenzioni e accordi specifici che regolano la materia, il certificato medico deve essere legalizzato e tradotto in lingua italiana dalla rappresentanza diplomatica o consolare italiana operante in quello Stato.

Il dipendente, secondo la Cassazione [1], ha l’obbligo di accertarsi, anche con una telefonata, che il datore di lavoro sia effettivamente venuto a conoscenza dello stato di malattia e dell’indirizzo in cui effettuare la visita fiscale.

Malattia all’estero: legalizzazione del certificato medico

Se il lavoratore si ammala durante un soggiorno in un Paese al di fuori dell’Unione Europea non convenzionato, l’Inps corrisponde l’indennità di malattia solo dopo che è stato presentato all’Istituto stesso il certificato medico originale, legalizzato a cura della rappresentanza diplomatica o consolare italiana operante nel territorio estero [2].

La legalizzazione è l’attestazione, effettuata anche con un timbro, che il documento è valido ai fini certificativi secondo le disposizioni locali

Dato che questo adempimento può richiedere parecchio tempo, la legalizzazione può essere effettuata, a cura dell’interessato, anche dopo il rientro (ovviamente a distanza): il lavoratore è comunque tenuto all’invio della certificazione all’Inps e al datore di lavoro entro 2 giorni dal rilascio.

Malattia all’estero: traduzione del certificato medico

La traduzione del certificato medico redatto all’estero è obbligatoria per i Paesi extraeuropei non convenzionati con l’Italia.

Se invece lo Stato in cui il cittadino si ammala appartiene alla comunità europea, la traduzione deve essere effettuata direttamente dalla sede Inps a cui appartiene il lavoratore, che invierà il documento agli uffici regionali dell’istituto competenti [3].
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cocoloco



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 11:56     Oggetto: Rispondi citando

Bonvys79 ha scritto:
Qui la risposta:

La prima cosa che il lavoratore deve fare, quando si ammala all’estero, è farsi visitare e trasmettere entro 2 giorni dal rilascio il certificato medico e l’indirizzo presso cui è momentaneamente reperibile (può essere anche un albergo [1]) all’Inps e al datore di lavoro.

Se il lavoratore si trova in un Paese appartenente all’Unione Europea o in uno Stato convenzionato, il certificato medico è pienamente valido. Se si trova in un Paese non facente parte della Comunità Europea, o che non ha stipulato con l’Italia convenzioni e accordi specifici che regolano la materia, il certificato medico deve essere legalizzato e tradotto in lingua italiana dalla rappresentanza diplomatica o consolare italiana operante in quello Stato.

Il dipendente, secondo la Cassazione [1], ha l’obbligo di accertarsi, anche con una telefonata, che il datore di lavoro sia effettivamente venuto a conoscenza dello stato di malattia e dell’indirizzo in cui effettuare la visita fiscale.

Malattia all’estero: legalizzazione del certificato medico

Se il lavoratore si ammala durante un soggiorno in un Paese al di fuori dell’Unione Europea non convenzionato, l’Inps corrisponde l’indennità di malattia solo dopo che è stato presentato all’Istituto stesso il certificato medico originale, legalizzato a cura della rappresentanza diplomatica o consolare italiana operante nel territorio estero [2].

La legalizzazione è l’attestazione, effettuata anche con un timbro, che il documento è valido ai fini certificativi secondo le disposizioni locali

Dato che questo adempimento può richiedere parecchio tempo, la legalizzazione può essere effettuata, a cura dell’interessato, anche dopo il rientro (ovviamente a distanza): il lavoratore è comunque tenuto all’invio della certificazione all’Inps e al datore di lavoro entro 2 giorni dal rilascio.

Malattia all’estero: traduzione del certificato medico

La traduzione del certificato medico redatto all’estero è obbligatoria per i Paesi extraeuropei non convenzionati con l’Italia.

Se invece lo Stato in cui il cittadino si ammala appartiene alla comunità europea, la traduzione deve essere effettuata direttamente dalla sede Inps a cui appartiene il lavoratore, che invierà il documento agli uffici regionali dell’istituto competenti [3].


La normativa é valida per tutti (statali e privati)?

Citazione:
Se si trova in un Paese non facente parte della Comunità Europea, o che non ha stipulato con l’Italia convenzioni e accordi specifici che regolano la materia, il certificato medico deve essere legalizzato e tradotto in lingua italiana dalla rappresentanza diplomatica o consolare italiana operante in quello Stato


Immagino uno che ha una malattia-incidente abbastanza grave (difficoltà di spostamento) a Holguin e debba andare al Consolato all'Avana Cool Sad
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cayman61



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 12:51     Oggetto: Rispondi citando

l'ho fatto in forma privata perchè si parlava di argomenti personali.
Nel caso in cui la procedura sarà attivata allora si che sarà messo a disposizione di tutti in quanto si tratta di una esperienza diretta sul campo.

saluti
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Bonvys79



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 15:45     Oggetto: Rispondi citando

La normativa é uguale per statali o privati.
Se leggi bene la legalizzazione può essere fatta anche dopo il rientro.
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cayman61



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 15:54     Oggetto: Rispondi citando

Si. E dov'è la legalizzi una volta rientrato
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Bonvys79



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 16:56     Oggetto: Rispondi citando

cayman61 ha scritto:
Si. E dov'è la legalizzi una volta rientrato


l'articolo parla di legalizzazione a distanza se leggi bene.
Ovviamente se si può conviene farla prima e non a distanza.
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cocoloco



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 17:57     Oggetto: Rispondi citando

cayman61 ha scritto:
l'ho fatto in forma privata perchè si parlava di argomenti personali.
Nel caso in cui la procedura sarà attivata allora si che sarà messo a disposizione di tutti in quanto si tratta di una esperienza diretta sul campo.

saluti


Perfetto! Tutto quello che non riguarda argomenti personali puó essere tranquillamente pubblicato fin d'ora Wink
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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 18:01     Oggetto: Rispondi citando

Bonvys79 ha scritto:
cayman61 ha scritto:
Si. E dov'è la legalizzi una volta rientrato


l'articolo parla di legalizzazione a distanza se leggi bene.
Ovviamente se si può conviene farla prima e non a distanza.


e chi certifca la validità del documento (certificato medico cubano) al di fuori dall'isola?
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cayman61



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 18:25     Oggetto: Rispondi citando

Era questa la domanda, a distanza dovresti seguire l'iter dall'Italia e come sai a Cuba tutto va a rilento quando sei sul posto immagina quando non ci sei.
Devi già sapere chi lo fa, ed andare direttamente da lui il giorno stesso che ti fanno il certificato, così lo porti in Ambasciata direttamente legalizzato.
Comunque sono in attesa della risposta della ambasciata proprio per questo problema.
E Comunque Anubi al quale devo dare un PLAUSO pubblicamente è stato attento e gentile ieri sera nel trovare le leggi ed i riferimenti della legge che regola la questione.
Saluti
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cocoloco



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 18:40     Oggetto: Rispondi citando

Certificato rilasciato all’estero: validità
Certificato malattia 2017 rilasciato all’estero: i certificati medici e la malattia in Paesi Unione Europea e Convenzionati, quindi in paesi appartenenti alla Comunità Europea e paesi extra Ue per i quali sono state stabilite particolari convenzioni come: Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Turchia, Argentina, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Jersey e Isole del Canale, Macedonia, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato di Serbia e Montenegro, Tunisia, Uruguay e Venezuela, il lavoratore che si ammala, è tenuto a presentarsi presso l’Istituzione estera per competenza, entro 3 giorni dall’inizio dell’inabilità, con la certificazione di malattia e la Tessera Europea Assicurazione Malattia. L’istituzione estera provvede poi a trasmettere all’INPS la documentazione medica acquisita, compresi gli esiti dei controlli eventualmente effettuati (INPS, msg. 3.12.2007, n. 28978 e msg. 1.8.2005, n. 27699).
Il certificato rilasciato dal medico o dalla struttura sanitaria è in tutto e per tutto equiparato a quello nazionale e deve essere inviato senza necessità di traduzioni o legalizzazioni particolari, fatta eccezione dei casi espressamente esclusi dalla convenzione o accordo bilaterale.
Certificati Malattia nei Paesi Extra Ue: nei Paesi non appartenenti all’Unione Europea o in quelli in cui non siano state istituite particolari convenzioni o accordi, al lavoratore che si ammala durante un breve soggiorno, viene corrisposta l’indennità di malattia solo dopo che l’INPS riceve la certificazione originale, legalizzata a cura della locale rappresentanza diplomatica o consolare italiana. Generalmente, una volta accertata la veridicità dei certificati medici da parte dei medici incaricati dalle ambasciate e dai consolati, viene consegnata agli interessati la certificazione "originale" convalidata ovvero, in sostituzione di questa, altra certificazione da loro redatta direttamente in lingua italiana. Una volta rientrato in Italia, il lavoratore è tenuto a consegnare tutta la certificazione all’INPS.

https://www.guidafisco.it/certificato-medico-malattia-inps-731
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cayman61



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 18:43     Oggetto: Rispondi citando

piu chiaro di così non si può.
resta da sapere chi sono i medici delle ambasciate/consolati, visto che non sono italiani:)
saluti
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cocoloco



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 18:43     Oggetto: Rispondi citando

Data:30 luglio 2017


Malattia durante le ferie. Che fare?

INPS: La malattia insorta durante le ferie ne sospende il decorso salvo che il datore di lavoro provi che la stessa risulta in concreto compatibile con le finalità delle ferie. L’effetto sospensivo in questione si produce, agli effetti previdenziali, dalla data in cui il datore di lavoro ha ricevuto da parte del lavoratore la comunicazione dello stato di malattia, ferma restando l’indennizzabilità delle sole giornate documentate nei modi e nei termini di legge. (Circolare INPS n. 109 del 17 maggio 1999)

L’effetto sospensivo delle ferie per l’insorgenza di malattia non è assoluto, ma applicabile quando sia accertata l’incompatibilità della malattia con la funzione di riposo, il recupero delle energie psico-fisiche e la ricreazione propri dell’istituto delle ferie.

Risultati immagini per malattia durante le ferieDal momento in cui viene interrotto il periodo di ristoro per subentrante malattia, il lavoratore deve adempiere agli obblighi previsti durante la sospensione dal lavoro per malattia:
– sottoporsi a visita medica,
– richiedere la redazione e l’invio del certificato di malattia
– controllare la corretta compilazione dei dati anagrafici inseriti nel certificato, indicare l’indirizzo di reperibilità qualora sia diverso dalla residenza abituale,
– fornire indicazioni utili alla reperibilità se l’abitazione è difficilmente raggiungibile,
– controllare che il proprio nominativo sia ben evidente nella pulsantiera dei citofoni e sulle cassette postali,
– essere a casa nelle specifiche fasce di reperibilità.

Secondo le indicazioni della Cassazione, il datore di lavoro che intenda provare l’inesistenza della malattia o la sua irrilevanza ad interrompere il periodo di ferie, deve richiedere la visita medica di controllo per il proprio dipendente, precisando al momento della richiesta la conversione dell’assenza dal lavoro per ferie ad assenza per malattia. Qualora la verifica richiesta dal datore non possa avvenire per motivazioni imputabili al lavoratore, viene preclusa la possibilità di considerare la malattia denunciata come interruzione del periodo di ristoro.

Nel corso della visita medica di controllo domiciliare, il medico fiscale deve valutare il grado di compromissione delle funzioni che permettono all’individuo il godimento delle ferie, rapportandolo al cosiddetto danno biologico.

Risultati immagini per malattia durante le ferieLa valutazione deve valutare la possibilità di svolgere quelle attività ricreative e di riposo che sono alla base dell’istituto delle ferie, ma che non necessariamente devono discendere dalla valutazione della incapacità lavorativa specifica. Da qui nasce la necessità di separare le due valutazioni tenendo presente che l’istituto delle ferie in quanto tale, essendo finalizzato al recupero psicofisico, alla funzione di riposo, alla attività ricreativa, di fatto prescinde dal solo riconoscimento della incapacità a svolgere il proprio lavoro specifico.

Il giudizio sulla idoneità o meno della malattia ad interrompere le ferie sarà esposto dal medico sul referto

Nel caso di malattia insorta all’estero il certificato medico è valido se si tratta di Paesi appartenenti all’Unione Europea. Qualora la malattia sia intervenuta in Paesi non facenti parte della Comunità Europea, ovvero in Paesi che non hanno stipulato con l’Italia convenzioni e accordi specifici che regolano la materia, la certificazione sanitaria deve essere legalizzata e tradotta in lingua italiana dalla locale rappresentanza diplomatica o consolare italiana operante nel territorio estero. Anche il dipendente che si ammala e si trova sul territorio estero deve provvedere a comunicare la malattia all’Ufficio di appartenenza, ad inviare copia della certificazione e a comunicare il temporaneo indirizzo.

Il lavoratore in ferie in un Paese dell’U.E. dovrà presentare il certificato di malattia all’Inps e al datore di lavoro, entro 2 giorni dal rilascio. Diversamente, potrà rivolgersi direttamente all’autorità locale competente che procederà immediatamente all’accertamento medico dell’incapacità al lavoro e alla compilazione del certificato da trasmettere immediatamente all’istituzione competente.

Durante soggiorni all’estero in Paesi non facenti parte della Comunità Europea ovvero in Paesi che non hanno stipulato con l’Italia Convenzioni ed Accordi specifici che regolano la materia, la corresponsione dell’indennità di malattia può aver luogo solo dopo la presentazione all’INPS della certificazione originale, legalizzata a cura della rappresentanza diplomatica o consolare italiana operante nel territorio estero.

Per quanto attiene la certificazione medica da esibire all’INPS in caso di incapacità temporanea al lavoro, i cittadini comunitari non hanno l’onere di farla pervenire in lingua italiana, ma possono presentarla, sempre nei termini dovuti, in lingua originaria, non essendo esigibile dagli stessi la traduzione della certificazione legittimamente ottenuta nei rispettivi Paesi.
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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 18:52     Oggetto: Rispondi citando

comp


Venerdì, 20 agosto 2010

In malattia da 400 giorni, spedisce certificati da Cuba

In malattia da 400 giorni, sotto il caldo sole di Cuba. Il 'poveretto' è un agente della polizia provinciale di Latina, Carlo P., 43 anni, che negli ultimi sei anni ha raggiunto la quota record di assenze per malattia.
Sarebbe l'ennesimo caso di assenteismo se non fosse che il cagionevole poliziotto ha spedito i certificati medici direttamente dall'Avana, dove l'uomo trascorre abitualmente i suoi 30 giorni di ferie. Poi, casualmente, viene colto da qualche malore e allora ci pensa l'autorità sanitaria cubana a prendersi cura del poveretto tenendolo al caldo e garantendogli, 30 poi 40 o magari anche due mesi di malattia.

E la cura brunetta fa flop con il poliziotto di Latina che è ormai è un caso "wanted" per i colleghi della Provincia pontina. Il nostro malato immaginario vanta un curriculum di tutto rispetto: 40 giorni di assenza forzata dal lavoro nel 2004 e oltre 100 tra il 2005 e il 2006. Poi una settantina nel 2007 e un altro centinaio tra il 2008 e il 2009.

Nel corso degli ultimi anni prima si è rotto un dito, poi si è 'beccato' un'influenza esotica e una volta è stato addirittura colpito alla nuca da un malvivente. Ovviamente la storia dell'agente ha 'puzzato di bruciato' in questura che non riesce a venirne a capo: non è assolutamente facile mandare una visita fiscale ai Caraibi.

A quanto pare non resta che aspettare l'agente al varco. Dovrà pur tornare a casa prima o poi. Magari almeno per farsi benedire...
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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 18:53     Oggetto: Rispondi citando

cayman61 ha scritto:
piu chiaro di così non si può.
resta da sapere chi sono i medici delle ambasciate/consolati, visto che non sono italiani:)
saluti


Non saprei... ma stai pensando alla visita fiscale Question
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cayman61



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 18:53     Oggetto: Rispondi citando

interessante anche questi dettagli, alla fine sono la stesa cosa di quello che abbiamo detto.
L'unico problema è la visita fiscale in loco e da parte di ki

saluti
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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 18:57     Oggetto: Rispondi citando

cayman61 ha scritto:
interessante anche questi dettagli, alla fine sono la stesa cosa di quello che abbiamo detto.
L'unico problema è la visita fiscale in loco e da parte di ki

saluti


Già... immagina Pinco Pallino che si ammala nel profondo oriente cubano, las Tunas, Holguin,... gli mandano un medico (convenzionato) dall'Avana? Rolling Eyes
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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 18:58     Oggetto: Rispondi citando

no certamente, e forse nemmeno lo mandano, perchè a l'habana esiste uno convenzionato?
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Bonvys79



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 19:20     Oggetto: Rispondi citando

cocoloco ha scritto:
Bonvys79 ha scritto:
cayman61 ha scritto:
Si. E dov'è la legalizzi una volta rientrato


l'articolo parla di legalizzazione a distanza se leggi bene.
Ovviamente se si può conviene farla prima e non a distanza.


e chi certifca la validità del documento (certificato medico cubano) al di fuori dall'isola?


nessuno, infatti deve essere fatto a cuba. Lo fai fare ad una persona di fiducia che poi te lo spedisce in italia. Non so quanto convenga Rolling Eyes
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cocoloco



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 21:47     Oggetto: Rispondi citando

Bonvys79 ha scritto:
cocoloco ha scritto:
Bonvys79 ha scritto:
cayman61 ha scritto:
Si. E dov'è la legalizzi una volta rientrato


l'articolo parla di legalizzazione a distanza se leggi bene.
Ovviamente se si può conviene farla prima e non a distanza.


e chi certifca la validità del documento (certificato medico cubano) al di fuori dall'isola?


nessuno, infatti deve essere fatto a cuba. Lo fai fare ad una persona di fiducia che poi te lo spedisce in italia. Non so quanto convenga Rolling Eyes


Secondo me basta inviarlo per mail al Consolato. Difficile pretendere che un malato/infortunato che si trova magari nell'altro capo dell'isola debba recarsi personalmente all'Avana Rolling Eyes

Un turista da pacchetto volo+hotel che si reca per la prima volta a Cuba, magari in un villaggo di Guardalavaca, che persona di fiducia potrebbe conoscere all'Avana?
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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 21:50     Oggetto: Rispondi citando

infatti, sto cercando di sapere se l'ambasciata/consolato ha dei medici di fiducia hai quali fanno fare le visite fiscali.
e come si comportano tali medici
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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 22:11     Oggetto: Rispondi citando

cayman61 ha scritto:
infatti, sto cercando di sapere se l'ambasciata/consolato ha dei medici di fiducia hai quali fanno fare le visite fiscali.
e come si comportano tali medici


anch'io sarei curioso di saperlo
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cayman61



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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 22:12     Oggetto: Rispondi citando

lo sapremo Smile
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Anubi
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MessaggioInviato: Lun 14 Ago 2017 - 23:22     Oggetto: Rispondi citando

cocoloco ha scritto:
Anubi ha scritto:
cayman61 ha scritto:
scritto in pm
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Perché MP per un'argomento che puó interessare molti utenti e che non tocca la sfera privata di nessuno? Cool

Se un forummista non ritiene di rendere pubblica la sua situazione...... con i chivatos che girano ...... per non parlare dei "Pavoni" .... non sarà certo io a pubblicare.

Molte informazioni qui date, dopo le regole a suo tempo dettate e riportate da Cayman, non tengono conto delle attualizzazione sulla consegna del certificato medico, CHE IN NESSUN CASO deve essere consegnato al datore di lavoro, ma oggi viene spedito in automatico dal Medico all'INPS.

Chi non sa queste cose é pregato di andare a pestare la merda nel BdC ed evitare di scrivere caxxate da questa parte.

Per il resto ripeto da Cuba NON É CAMBIATO NULLA essendo sempre il DL 165/2001 la legislazione di riferimento.

Sono rimaste inalterate le indicazioni date a suo tempo e quotate da Cayman. ....

PS: mi sono rotto il cazzo delle prese per il culo e della tua inattività Cocoloco......
Tieniti il tuo trollino e dagli anche i gradi cosí si fa una bella sega allo specchio.

BUON FERRAGOSTO
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cocoloco



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MessaggioInviato: Mar 15 Ago 2017 - 1:03     Oggetto: Rispondi citando

Anubi ha scritto:

PS: mi sono rotto il cazzo delle prese per il culo e della tua inattività Cocoloco......
Tieniti il tuo trollino e dagli anche i gradi cosí si fa una bella sega allo specchio.

BUON FERRAGOSTO


Da qualche giorno non leggevo "prese per il culo" e solite diatribe... ma TRANQUILLO... saró molto attivo per TUTTI e fin dalla prossima Cool

Buon Ferragosto anche a te
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Bonvys79



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MessaggioInviato: Mar 15 Ago 2017 - 9:33     Oggetto: Rispondi citando

cocoloco ha scritto:
Bonvys79 ha scritto:
cocoloco ha scritto:
Bonvys79 ha scritto:
cayman61 ha scritto:
Si. E dov'è la legalizzi una volta rientrato


l'articolo parla di legalizzazione a distanza se leggi bene.
Ovviamente se si può conviene farla prima e non a distanza.


e chi certifca la validità del documento (certificato medico cubano) al di fuori dall'isola?


nessuno, infatti deve essere fatto a cuba. Lo fai fare ad una persona di fiducia che poi te lo spedisce in italia. Non so quanto convenga Rolling Eyes


Secondo me basta inviarlo per mail al Consolato. Difficile pretendere che un malato/infortunato che si trova magari nell'altro capo dell'isola debba recarsi personalmente all'Avana Rolling Eyes

Un turista da pacchetto volo+hotel che si reca per la prima volta a Cuba, magari in un villaggo di Guardalavaca, che persona di fiducia potrebbe conoscere all'Avana?


A questa opzione non avevo pensato ed in effetti l'invio via mail al consolato sarebbe un'ottima alternativa.
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cayman61



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MessaggioInviato: Gio 17 Ago 2017 - 17:41     Oggetto: Rispondi citando

Ho scritto al Consolato e la risposta è arrivata puntuale e precisa:

Citazione:

email mia
Nello specifico mi riferivo se essendo impossibilitato al rientro a lavoro e trovandomi a Cuba, l'Habana, cosa fare.
- Rivolgermi a struttura ospedaliera in loco
- Farmi certificare il malessere
- Avvisare in Italia la struttura dove lavoro

E poi???

Risposta Consolato:
Buongiorno,
dovrà farsi rilasciare un certificato medico con la prognosi e farlo tradurre in italiano.
Noi lo potremo spedire, via PEC, sia all’INPS che al suo datore di lavoro.

Cordiali saluti,


Credo che sia abbastanza chiaro, e non parla di autenticazione ma solo di traduzione. Bisogna solo trovare chi lo faccia legalmente.

Saluti
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cocoloco



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MessaggioInviato: Gio 17 Ago 2017 - 19:56     Oggetto: Rispondi citando

cayman61 ha scritto:
Ho scritto al Consolato e la risposta è arrivata puntuale e precisa:

Citazione:

email mia
Nello specifico mi riferivo se essendo impossibilitato al rientro a lavoro e trovandomi a Cuba, l'Habana, cosa fare.
- Rivolgermi a struttura ospedaliera in loco
- Farmi certificare il malessere
- Avvisare in Italia la struttura dove lavoro

E poi???

Risposta Consolato:
Buongiorno,
dovrà farsi rilasciare un certificato medico con la prognosi e farlo tradurre in italiano.
Noi lo potremo spedire, via PEC, sia all’INPS che al suo datore di lavoro.

Cordiali saluti,


Credo che sia abbastanza chiaro, e non parla di autenticazione ma solo di traduzione. Bisogna solo trovare chi lo faccia legalmente.

Saluti


Credo che se dovesse essere tradotto da un traduttore giurato lo avrebbero specificato, magari comunicando anche le coordinate
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cayman61



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MessaggioInviato: Gio 17 Ago 2017 - 20:59     Oggetto: Rispondi citando

Qualcuno aveva postato dei riferimento ma erano organizzazioni o persone aventi titolo a farlo.
Comunque chiederò.

saluti
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cocoloco



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MessaggioInviato: Ven 18 Ago 2017 - 0:25     Oggetto: Rispondi citando

cayman61 ha scritto:
Qualcuno aveva postato dei riferimento ma erano organizzazioni o persone aventi titolo a farlo.
Comunque chiederò.

saluti


https://www.cubafacile.com/traduzione-e-legalizzazione-documenti-cubani-t30475.html Cool Wink
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cayman61



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MessaggioInviato: Ven 18 Ago 2017 - 13:10     Oggetto: Rispondi citando

Citazione:

Io
La traduzione in Italiano deve essere eseguita da un traduttore giurato o basta anche una struttura pubblica quindi una scuola della quale conosco l'esistenza.
Il certificato deve essere legalizzato o se ci si rivolge alla Cira Garcia è già valido ai fini legali?

Consolato
Il certificato normalmente viene accettato anche non legalizzato dal Ministero degli Esteri cubano (che impiega circa tre settimane per la legalizzazione).
Per la traduzione, non c’è bisogno che sia giurata perché attestiamo noi la conformità all’originale.



Seguito dopo un ulteriore richiesta di chiarimento
Credo che con questo si chiude il cerchio
Manca solo sapere chi e se eventualmente farà la visita fiscale a Cuba


saluti
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cocoloco



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MessaggioInviato: Ven 18 Ago 2017 - 13:49     Oggetto: Rispondi citando

cayman61 ha scritto:
Citazione:

Io
La traduzione in Italiano deve essere eseguita da un traduttore giurato o basta anche una struttura pubblica quindi una scuola della quale conosco l'esistenza.
Il certificato deve essere legalizzato o se ci si rivolge alla Cira Garcia è già valido ai fini legali?

Consolato
Il certificato normalmente viene accettato anche non legalizzato dal Ministero degli Esteri cubano (che impiega circa tre settimane per la legalizzazione).
Per la traduzione, non c’è bisogno che sia giurata perché attestiamo noi la conformità all’originale.




Seguito dopo un ulteriore richiesta di chiarimento
Credo che con questo si chiude il cerchio
Manca solo sapere chi e se eventualmente farà la visita fiscale a Cuba


saluti


Perfetto OK

Quindi, soprattutto per chi si ammala/unfortuna lontano dall'Avana, dovrebbe bastare inviarlo per mail al Consolato
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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 17:20     Oggetto: Rispondi citando

Senza aprire un'altra discussione, in occasione del mio ultimo viaggio a seguito di una "scivolata" in bagno mi sono fatto un bel taglio all'orecchio.
Dopo aver tappato il sanguinamento alla buona abbiamo valutato di andare in ospedale. Ho contattato quindi l'assicurazione che mi ero fatto e sono stato accompagnato in ospedale. Appena arrivato un medico o infermiere mi ha messo un paio di punti, mi sembra che ho lasciato i miei dati (se lasciavo qualche dollaro forse era meglio, ma avevo ormai già allertato l'assicurazione) e poi dopo un pò è arrivato un poliziotto perché avevano sentito che c'era "uno yuma infermo". A lui non ho lasciato nessun dato. Tornando a casa mi arriva sms dell'assicurazione con le indicazioni su dove recarmi (lo stesso ospedale ove ero stato medicato) e successivamente anche una chiamata per sapere come stavo.
Per la successiva medicazione sono stato accompagnato ad un policlinico vicino a casa, un medico che poi conosceva la famiglia non ha chiesto proprio niente.
Una volta in Italia dopo varie settimana ho chiamato l'assicurazione e ho parlato con il tipo che avevo contattato per sapere di eventuali sviluppi ma la risposta è stata negativa.
Non so neanche se poi chi mi ha medicato abbia trasmesso il mio nome agli uffici amministrativi, visto che poi era una domenica mattina.
Tutto questo è successo a Bayamo e sono stato portato in strutture cubane per cubani.
Mi sono fatto l'idea che almeno a Bayamo non dovrei avere problemi per eventuali cavolate sanitarie.
I dubbi riguardano sul fatto che se per caso fossi stato privo di conoscenza come avrei potuto contattare l'assicurazione (i familiari non ci avrebbero mai pensato...) ed in una città più grande avrebbero potuto scrivermi di andare in una struttura diversa, seconda cosa non da poco ho telefonato con TIM in convenzione CONSIP che mi permette di chiamare Cuba e da Cuba con poco, se avessi avuto qualche ricaricabile a con tot "minuti/sms/GB" con poco credito non so che avrei fatto...
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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 17:29     Oggetto: Rispondi citando

A me è successo che il giorno prima di partire, sono andato a cena a base di crostacei e la mattina mi sono svegliato pieno di macchie.
Sono andato di corsa alla Cira Garcia (ero all'Avana) mi hanno registrato, mi hanno fatto una endovena di cortisone e rilasciato ricevuta.
Al rientro in Italia ho contattato l'assicurazione la quale mi ha chiesto gli scontrini in originale. glieli ho inviati per un totale di 80 euro è tolti 50 di franchigia mi hanno rimborsato.

Saluti
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cocoloco



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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 17:32     Oggetto: Rispondi citando

ramon ha scritto:
Senza aprire un'altra discussione, in occasione del mio ultimo viaggio a seguito di una "scivolata" in bagno mi sono fatto un bel taglio all'orecchio.
Dopo aver tappato il sanguinamento alla buona abbiamo valutato di andare in ospedale. Ho contattato quindi l'assicurazione che mi ero fatto e sono stato accompagnato in ospedale. Appena arrivato un medico o infermiere mi ha messo un paio di punti, mi sembra che ho lasciato i miei dati (se lasciavo qualche dollaro forse era meglio, ma avevo ormai già allertato l'assicurazione) e poi dopo un pò è arrivato un poliziotto perché avevano sentito che c'era "uno yuma infermo". A lui non ho lasciato nessun dato. Tornando a casa mi arriva sms dell'assicurazione con le indicazioni su dove recarmi (lo stesso ospedale ove ero stato medicato) e successivamente anche una chiamata per sapere come stavo.
Per la successiva medicazione sono stato accompagnato ad un policlinico vicino a casa, un medico che poi conosceva la famiglia non ha chiesto proprio niente.
Una volta in Italia dopo varie settimana ho chiamato l'assicurazione e ho parlato con il tipo che avevo contattato per sapere di eventuali sviluppi ma la risposta è stata negativa.
Non so neanche se poi chi mi ha medicato abbia trasmesso il mio nome agli uffici amministrativi, visto che poi era una domenica mattina.
Tutto questo è successo a Bayamo e sono stato portato in strutture cubane per cubani.
Mi sono fatto l'idea che almeno a Bayamo non dovrei avere problemi per eventuali cavolate sanitarie.
I dubbi riguardano sul fatto che se per caso fossi stato privo di conoscenza come avrei potuto contattare l'assicurazione (i familiari non ci avrebbero mai pensato...) ed in una città più grande avrebbero potuto scrivermi di andare in una struttura diversa, seconda cosa non da poco ho telefonato con TIM in convenzione CONSIP che mi permette di chiamare Cuba e da Cuba con poco, se avessi avuto qualche ricaricabile a con tot "minuti/sms/GB" con poco credito non so che avrei fatto...


Non hai pagato niente?
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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 17:42     Oggetto: Rispondi citando

Niente, per quello poi ho chiamato tempo dopo l'assicurazione per sapere qualcosa...
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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 17:46     Oggetto: Rispondi citando

ramon ha scritto:
Niente, per quello poi ho chiamato tempo dopo l'assicurazione per sapere qualcosa...


Se ti hanno preso i dati ha liquidato direttamente la compagnia assicurativa

Io ho una polizza annuale con Allianz e mi è successo una volta di usufruirne ad Havana e sono andato alla Cira Garcia, ho presentato il seguro e mi hanno curato in tutto senza pagare un centesimo... Dopo pochi giorni mi ha chiamato l'assicurazione per chiedermi se tutto andava bene o se avevo bisogno di altro senza che io avessi prima aperto nessun sinistro
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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 17:49     Oggetto: Rispondi citando

Io penso che i miei dati siano finiti nel cesso...
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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 17:51     Oggetto: Rispondi citando

A proposito di assicurazioni, sarebbe interessante aprire un topic, magari indicando chi ne possiede una annuale i costi.
Io ho provato tempo fa su internet e mi pare che intorno ai 500-600 euro si trovano ottime soluzioni assicurative, alcune delle quali non è previsto neanche la franchigia.
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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 17:52     Oggetto: Rispondi citando

MAXHABANA ha scritto:
ramon ha scritto:
Niente, per quello poi ho chiamato tempo dopo l'assicurazione per sapere qualcosa...


Se ti hanno preso i dati ha liquidato direttamente la compagnia assicurativa

Io ho una polizza annuale con Allianz e mi è successo una volta di usufruirne ad Havana e sono andato alla Cira Garcia, ho presentato il seguro e mi hanno curato in tutto senza pagare un centesimo... Dopo pochi giorni mi ha chiamato l'assicurazione per chiedermi se tutto andava bene o se avevo bisogno di altro senza che io avessi prima aperto nessun sinistro

Non hai contattato loro prima della prestazione medica
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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 18:12     Oggetto: Rispondi citando

Li ho contatti per informarli, visto che poi in ospedale ci sono stato poco (alla faccia dei nostri "pronto soccorso"), solo una volta uscito ho visto sms su dove andare.
Ora dovrei vedere se ho ancora il contratto, ma se ricordo bene riportava che sarebbe stato "ogglibatorio" o quasi contattarli prima di eventuali "cure"...quindi mi chiedevo come farebbe a farlo uno non cosciente...


L'ultima modifica di ramon il Mer 23 Ago 2017 - 18:15 , modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 18:12     Oggetto: Rispondi citando

fabiocuba ha scritto:
A proposito di assicurazioni, sarebbe interessante aprire un topic, magari indicando chi ne possiede una annuale i costi.
Io ho provato tempo fa su internet e mi pare che intorno ai 500-600 euro si trovano ottime soluzioni assicurative, alcune delle quali non è previsto neanche la franchigia.


Io paga 336 all'anno con Allianz copertura di 300.000 di massimale
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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 18:13     Oggetto: Rispondi citando

fabiocuba ha scritto:
MAXHABANA ha scritto:
ramon ha scritto:
Niente, per quello poi ho chiamato tempo dopo l'assicurazione per sapere qualcosa...


Se ti hanno preso i dati ha liquidato direttamente la compagnia assicurativa

Io ho una polizza annuale con Allianz e mi è successo una volta di usufruirne ad Havana e sono andato alla Cira Garcia, ho presentato il seguro e mi hanno curato in tutto senza pagare un centesimo... Dopo pochi giorni mi ha chiamato l'assicurazione per chiedermi se tutto andava bene o se avevo bisogno di altro senza che io avessi prima aperto nessun sinistro

Non hai contattato loro prima della prestazione medica


No mi ero tagliato su uno spuntone di ferro che usciva da un marciapiede ed era tutto arrugginato quindi ho preso un taxi e via alla clinica.
Ma ugualmente hanno fatto tutto fra di loro
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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 18:26     Oggetto: Rispondi citando

ramon ha scritto:
Li ho contatti per informarli, visto che poi in ospedale ci sono stato poco (alla faccia dei nostri "pronto soccorso"), solo una volta uscito ho visto sms su dove andare.
Ora dovrei vedere se ho ancora il contratto, ma se ricordo bene riportava che sarebbe stato "ogglibatorio" o quasi contattarli prima di eventuali "cure"...quindi mi chiedevo come farebbe a farlo uno non cosciente...

Si è obbligatorio...sulla questione polizze all epoca ci persi un oretta e ricordo perfettamente che l assicurato era obbligato a contattare il numero verde per comunicare cosa gli fosse successo, dove si trovava e come muoversi. ..sostanzialmente aprivano il sinistro telefonicamente.
Si parlava di obbligo ricordo OK
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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 18:30     Oggetto: Rispondi citando

MAXHABANA ha scritto:
fabiocuba ha scritto:
MAXHABANA ha scritto:
ramon ha scritto:
Niente, per quello poi ho chiamato tempo dopo l'assicurazione per sapere qualcosa...


Se ti hanno preso i dati ha liquidato direttamente la compagnia assicurativa

Io ho una polizza annuale con Allianz e mi è successo una volta di usufruirne ad Havana e sono andato alla Cira Garcia, ho presentato il seguro e mi hanno curato in tutto senza pagare un centesimo... Dopo pochi giorni mi ha chiamato l'assicurazione per chiedermi se tutto andava bene o se avevo bisogno di altro senza che io avessi prima aperto nessun sinistro

Non hai contattato loro prima della prestazione medica


No mi ero tagliato su uno spuntone di ferro che usciva da un marciapiede ed era tutto arrugginato quindi ho preso un taxi e via alla clinica.
Ma ugualmente hanno fatto tutto fra di loro


Ottimo il prezzo di 336 OK
Max il contratto da te stipulato ci sono franghigge, oppure è tutto a loro carico??
Se avessi tempo ti sarei grato se mi postassi il link del nome della polizza stipulata con Allianz. OK
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MessaggioInviato: Mer 23 Ago 2017 - 18:41     Oggetto: Rispondi citando

fabiocuba ha scritto:
MAXHABANA ha scritto:
fabiocuba ha scritto:
MAXHABANA ha scritto:
ramon ha scritto:
Niente, per quello poi ho chiamato tempo dopo l'assicurazione per sapere qualcosa...


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No mi ero tagliato su uno spuntone di ferro che usciva da un marciapiede ed era tutto arrugginato quindi ho preso un taxi e via alla clinica.
Ma ugualmente hanno fatto tutto fra di loro


Ottimo il prezzo di 336 OK
Max il contratto da te stipulato ci sono franghigge, oppure è tutto a loro carico??
Se avessi tempo ti sarei grato se mi postassi il link del nome della polizza stipulata con Allianz. OK


50 euro di franchigia solo sui medicinali e visite non in ospedale
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