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LE CENE DI INIZIO SECOLO



 
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cocoloco



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MessaggioInviato: Mer 8 Nov 2017 - 13:16     Oggetto: LE CENE DI INIZIO SECOLO Rispondi citando

Ho letto e riporto il post di Milco

Non so se le situazioni descritte fosseró esattamente le stesse anche in altre province fuori dalla capitalll... ma a Tunas era proprio cosí Rolling Eyes Razz

Citazione:
LE CENE DI INIZIO SECOLO


Proseguendo il mio breve giro a ritroso nella Cuba di inizio secolo, non si puo' non notare come le cose sarebbero cambiate, in questi quasi 4 lustri in modo esponenziale.
Ho pero' usato il condizionale “sarebbero” non a caso.
In questi giorni ci sono parecchi amici a Cuba, alcuni fanno parte del gruppo whatsapp “i viaggiatori” che raccoglie alcuni amici amanti della piu' bella terra su cui occhio umano si sia mai posato.
Uno di loro, scriveva ieri, che sono 4 giorni che gira tutta La Habana (non l'ultimo sperduto campo...) invano in cerca di...carta igienica.
A volte tutto cambia per, alla fine, non cambiare nulla.
Con gli anni che iniziano a diventare quelli del dattero impariamo ad amare le piccole e grandi comodita' che possono rendere piu' piacevole una vacanza, da nessuna parte e' scritto che si debba sempre e comunque trovare lungo.
Oggi mi piace, a Tunas, avere 4/5 ristoranti italiani dove cenare ma ricordo sempre con una punta di divertimento (oggi...allora smadonnavo...) quando, all'inizio del secolo, cercavo un posto dove mangiare nel balcon sull'oriente cubano.
C'erano alcuni ristoranti statali che rappresentavano un immersione in un mondo fantastico e imprevedibile.
Volevi fare lo splendido e ci portavi una bella fanciulla.
Non essendoci telefonini e non avendo quasi nessuno il telefono in casa, era gia' un problema accordarsi sull'ora di incontro.
Bisognava combattere con le telefoniche e i tempi d'attesa....sopratutto se la fanciulla viveva fuori citta'.
Passavo a prenderla in scooter o in auto, inoltrandomi spesso in territori inesplorati, senza luce, con strade sterrate, senza indicazioni di sorta.
Un'avventura da fare impallidire Terzani.
Poi arrivavi, aspettavi mezzora che la fanciulla fosse pronta e poi la vedevi uscire, bellissima e tirata di tutto punto, da autentiche grotte adibite a case oppure da baracche di legno che ricordavano il film “Radici”.
Andavi in questi ristoranti statali, dovevi prima aver prenotato quasi mai direttamente al ristorante.
Dovevi andare, al mattino, in qualche oscuro ufficio statale, o al terminal de la guagua, comunque in posti che non avevano nulla a che vedere col ristorante.
Entravamo al ristorante che, quasi sempre, era vuoto, e una cameriera di non memorabile aspetto ti si avvicinava per accompagnarti al tuo tavolo.
Era palese il fatto che se non arrivavi era piu' contenta ma il lavorare per lo stato a Cuba, ma non solo, rende tutto cio' normale.
Ti presentava un menu' lungo 4 pagine con all'interno ogni sorta di ben di Dio.
Ordinavamo una cosa...”no hay”, un'altra “no hay”, un'altra ancora “ se acabo”....la cosa proseguiva fino a quando ti indicava lei i soli 2 piatti disponibili e te li facevi andare bene.
Capitava a volte che c'era pure un orchestrina.
3 musicisti vecchi e scalcinati che si avvicinavano al tavolo, iniziando a suonare le solite 4 canzoni....bellissime ma non esattamente funzionali al contesto.
Hasta Siempre Comandante, Chan Chan, Yolanda ecc.....
Fino a quando non calavi la pila non si schiodavano, in pratica li pagavi perche' la piantassero di suonare.
Nel tavolo nessun tovagliolo di carta per pulirsi, al bagno niente carta igienica e niente acqua dal rubinetto.
Alla fine ti dovevi portare dietro, dall'Italia, i fazzolettini per pulirsi altrimenti era un casino.
Alla fine io prendevo sempre carne e la fanciulla quasi sempre spaghetti.
Spaghetti....quella porcheria che ti rifilavano all'epoca e che la fanciulla iniziava subito a tagliare.
Ogni spiegazione sul come andava affrontato quel piatto cadeva nel vuoto, loro erano abituate cosi' e cosi' sono ancora abituate oggi.
Ovviamente, quelle rare volte che trovavi un locale che avesse camarones la fanciulla si buttava subito su quelli, essendo un tipo di cibo, almeno all'epoca, al di fuori delle loro tasche.
Da bere quasi mai Cristal e Bucanero ma sempre birre giudicate a torto o ragione, minori, tipo la Tinima.
Alla fine pagavo quasi un cazzo, parlo di 3-4 dollari in 2, piu' il bere.
Il cibo in pesos, il bere in dollari...mah...mai capito il perche'.
Alla fine il contesto era anche divertente, la fanciulla bellissima e chi cazzo se ne fregava se il mangiare era quello che era.
Ero a Cuba, con uno schianto di fanciulla, mi aspettava una nottata campale e la mattina dopo mi sarei alzato a 30 gradi.
Tanta roba amici miei.


solo qualche commento

Citazione:
C'erano alcuni ristoranti statali che rappresentavano un immersione in un mondo fantastico e imprevedibile.

Ti presentava un menu' lungo 4 pagine con all'interno ogni sorta di ben di Dio.
Ordinavamo una cosa...”no hay”, un'altra “no hay”, un'altra ancora “ se acabo”....la cosa proseguiva fino a quando ti indicava lei i soli 2 piatti disponibili e te li facevi andare bene.


Era esattamente cosí! Nei ristoranti statali si trovavano sempre e solo le solite 4 cose, nelle pochissime paladar esistenti in quel periodo spesso manco quelle Sad

Ma sotto questo aspetto, menú infiniti e pochi piatti disponibili, non é cambiato poi molto Rolling Eyes


Citazione:
Oggi mi piace, a Tunas, avere 4/5 ristoranti italiani dove cenare


Mo non esagerare Razz Anche a voler considerare ancora "Los Hermanos" come un ristorante italiano, oltre al Bella Vita e la spaghetteria di Marione che altro c'é?
La Romana é chiusa e ne Franco ne la (ex)moglie sembrano voler continuare l'avventura. Quello di Nando, ammesso che lo troveremo ancora a Tunas il mese prossimo, non si puó considerare un "ristorante"

Poi ci sono molti nuovi ristoranti, alcuni dei quali nati con buoni presupposti... dove peró si mangia la solita cucina criolla... e non sempre di buona qualità

C'è ancora molto da fare... e speriamo che si faccia sempre meglio. Bisogna almeno provarci Wink
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Aston Villa



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MessaggioInviato: Mer 8 Nov 2017 - 14:27     Oggetto: Re: LE CENE DI INIZIO SECOLO Rispondi citando

cocoloco ha scritto:
Ho letto e riporto il post di Milco

Non so se le situazioni descritte fosseró esattamente le stesse anche in altre province fuori dalla capitalll... ma a Tunas era proprio cosí Rolling Eyes Razz

Citazione:
LE CENE DI INIZIO SECOLO


Proseguendo il mio breve giro a ritroso nella Cuba di inizio secolo, non si puo' non notare come le cose sarebbero cambiate, in questi quasi 4 lustri in modo esponenziale.
Ho pero' usato il condizionale “sarebbero” non a caso.
In questi giorni ci sono parecchi amici a Cuba, alcuni fanno parte del gruppo whatsapp “i viaggiatori” che raccoglie alcuni amici amanti della piu' bella terra su cui occhio umano si sia mai posato.
Uno di loro, scriveva ieri, che sono 4 giorni che gira tutta La Habana (non l'ultimo sperduto campo...) invano in cerca di...carta igienica.
A volte tutto cambia per, alla fine, non cambiare nulla.
Con gli anni che iniziano a diventare quelli del dattero impariamo ad amare le piccole e grandi comodita' che possono rendere piu' piacevole una vacanza, da nessuna parte e' scritto che si debba sempre e comunque trovare lungo.
Oggi mi piace, a Tunas, avere 4/5 ristoranti italiani dove cenare ma ricordo sempre con una punta di divertimento (oggi...allora smadonnavo...) quando, all'inizio del secolo, cercavo un posto dove mangiare nel balcon sull'oriente cubano.
C'erano alcuni ristoranti statali che rappresentavano un immersione in un mondo fantastico e imprevedibile.
Volevi fare lo splendido e ci portavi una bella fanciulla.
Non essendoci telefonini e non avendo quasi nessuno il telefono in casa, era gia' un problema accordarsi sull'ora di incontro.
Bisognava combattere con le telefoniche e i tempi d'attesa....sopratutto se la fanciulla viveva fuori citta'.
Passavo a prenderla in scooter o in auto, inoltrandomi spesso in territori inesplorati, senza luce, con strade sterrate, senza indicazioni di sorta.
Un'avventura da fare impallidire Terzani.
Poi arrivavi, aspettavi mezzora che la fanciulla fosse pronta e poi la vedevi uscire, bellissima e tirata di tutto punto, da autentiche grotte adibite a case oppure da baracche di legno che ricordavano il film “Radici”.
Andavi in questi ristoranti statali, dovevi prima aver prenotato quasi mai direttamente al ristorante.
Dovevi andare, al mattino, in qualche oscuro ufficio statale, o al terminal de la guagua, comunque in posti che non avevano nulla a che vedere col ristorante.
Entravamo al ristorante che, quasi sempre, era vuoto, e una cameriera di non memorabile aspetto ti si avvicinava per accompagnarti al tuo tavolo.
Era palese il fatto che se non arrivavi era piu' contenta ma il lavorare per lo stato a Cuba, ma non solo, rende tutto cio' normale.
Ti presentava un menu' lungo 4 pagine con all'interno ogni sorta di ben di Dio.
Ordinavamo una cosa...”no hay”, un'altra “no hay”, un'altra ancora “ se acabo”....la cosa proseguiva fino a quando ti indicava lei i soli 2 piatti disponibili e te li facevi andare bene.
Capitava a volte che c'era pure un orchestrina.
3 musicisti vecchi e scalcinati che si avvicinavano al tavolo, iniziando a suonare le solite 4 canzoni....bellissime ma non esattamente funzionali al contesto.
Hasta Siempre Comandante, Chan Chan, Yolanda ecc.....
Fino a quando non calavi la pila non si schiodavano, in pratica li pagavi perche' la piantassero di suonare.
Nel tavolo nessun tovagliolo di carta per pulirsi, al bagno niente carta igienica e niente acqua dal rubinetto.
Alla fine ti dovevi portare dietro, dall'Italia, i fazzolettini per pulirsi altrimenti era un casino.
Alla fine io prendevo sempre carne e la fanciulla quasi sempre spaghetti.
Spaghetti....quella porcheria che ti rifilavano all'epoca e che la fanciulla iniziava subito a tagliare.
Ogni spiegazione sul come andava affrontato quel piatto cadeva nel vuoto, loro erano abituate cosi' e cosi' sono ancora abituate oggi.
Ovviamente, quelle rare volte che trovavi un locale che avesse camarones la fanciulla si buttava subito su quelli, essendo un tipo di cibo, almeno all'epoca, al di fuori delle loro tasche.
Da bere quasi mai Cristal e Bucanero ma sempre birre giudicate a torto o ragione, minori, tipo la Tinima.
Alla fine pagavo quasi un cazzo, parlo di 3-4 dollari in 2, piu' il bere.
Il cibo in pesos, il bere in dollari...mah...mai capito il perche'.
Alla fine il contesto era anche divertente, la fanciulla bellissima e chi cazzo se ne fregava se il mangiare era quello che era.
Ero a Cuba, con uno schianto di fanciulla, mi aspettava una nottata campale e la mattina dopo mi sarei alzato a 30 gradi.
Tanta roba amici miei.


solo qualche commento

Citazione:
C'erano alcuni ristoranti statali che rappresentavano un immersione in un mondo fantastico e imprevedibile.

Ti presentava un menu' lungo 4 pagine con all'interno ogni sorta di ben di Dio.
Ordinavamo una cosa...”no hay”, un'altra “no hay”, un'altra ancora “ se acabo”....la cosa proseguiva fino a quando ti indicava lei i soli 2 piatti disponibili e te li facevi andare bene.


Era esattamente cosí! Nei ristoranti statali si trovavano sempre e solo le solite 4 cose, nelle pochissime paladar esistenti in quel periodo spesso manco quelle Sad

Ma sotto questo aspetto, menú infiniti e pochi piatti disponibili, non é cambiato poi molto Rolling Eyes


Citazione:
Oggi mi piace, a Tunas, avere 4/5 ristoranti italiani dove cenare


Mo non esagerare Razz Anche a voler considerare ancora "Los Hermanos" come un ristorante italiano, oltre al Bella Vita e la spaghetteria di Marione che altro c'é?
La Romana é chiusa e ne Franco ne la (ex)moglie sembrano voler continuare l'avventura. Quello di Nando, ammesso che lo troveremo ancora a Tunas il mese prossimo, non si puó considerare un "ristorante"

Poi ci sono molti nuovi ristoranti, alcuni dei quali nati con buoni presupposti... dove peró si mangia la solita cucina criolla... e non sempre di buona qualità

C'è ancora molto da fare... e speriamo che si faccia sempre meglio. Bisogna almeno provarci Wink

La Romana chiusa?
Non lo sapevo, peccato.
Nando...per tante ragioni non l'ho mai preso in considerazione.
Comunque siamo gia' a 3....con la Romana erano 4.
Ah....e' il Gugone che cerca el papel igienico...
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cocoloco



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MessaggioInviato: Mer 8 Nov 2017 - 15:05     Oggetto: Re: LE CENE DI INIZIO SECOLO Rispondi citando

Aston Villa ha scritto:
cocoloco ha scritto:
Ho letto e riporto il post di Milco

Non so se le situazioni descritte fosseró esattamente le stesse anche in altre province fuori dalla capitalll... ma a Tunas era proprio cosí Rolling Eyes Razz

Citazione:
LE CENE DI INIZIO SECOLO


Proseguendo il mio breve giro a ritroso nella Cuba di inizio secolo, non si puo' non notare come le cose sarebbero cambiate, in questi quasi 4 lustri in modo esponenziale.
Ho pero' usato il condizionale “sarebbero” non a caso.
In questi giorni ci sono parecchi amici a Cuba, alcuni fanno parte del gruppo whatsapp “i viaggiatori” che raccoglie alcuni amici amanti della piu' bella terra su cui occhio umano si sia mai posato.
Uno di loro, scriveva ieri, che sono 4 giorni che gira tutta La Habana (non l'ultimo sperduto campo...) invano in cerca di...carta igienica.
A volte tutto cambia per, alla fine, non cambiare nulla.
Con gli anni che iniziano a diventare quelli del dattero impariamo ad amare le piccole e grandi comodita' che possono rendere piu' piacevole una vacanza, da nessuna parte e' scritto che si debba sempre e comunque trovare lungo.
Oggi mi piace, a Tunas, avere 4/5 ristoranti italiani dove cenare ma ricordo sempre con una punta di divertimento (oggi...allora smadonnavo...) quando, all'inizio del secolo, cercavo un posto dove mangiare nel balcon sull'oriente cubano.
C'erano alcuni ristoranti statali che rappresentavano un immersione in un mondo fantastico e imprevedibile.
Volevi fare lo splendido e ci portavi una bella fanciulla.
Non essendoci telefonini e non avendo quasi nessuno il telefono in casa, era gia' un problema accordarsi sull'ora di incontro.
Bisognava combattere con le telefoniche e i tempi d'attesa....sopratutto se la fanciulla viveva fuori citta'.
Passavo a prenderla in scooter o in auto, inoltrandomi spesso in territori inesplorati, senza luce, con strade sterrate, senza indicazioni di sorta.
Un'avventura da fare impallidire Terzani.
Poi arrivavi, aspettavi mezzora che la fanciulla fosse pronta e poi la vedevi uscire, bellissima e tirata di tutto punto, da autentiche grotte adibite a case oppure da baracche di legno che ricordavano il film “Radici”.
Andavi in questi ristoranti statali, dovevi prima aver prenotato quasi mai direttamente al ristorante.
Dovevi andare, al mattino, in qualche oscuro ufficio statale, o al terminal de la guagua, comunque in posti che non avevano nulla a che vedere col ristorante.
Entravamo al ristorante che, quasi sempre, era vuoto, e una cameriera di non memorabile aspetto ti si avvicinava per accompagnarti al tuo tavolo.
Era palese il fatto che se non arrivavi era piu' contenta ma il lavorare per lo stato a Cuba, ma non solo, rende tutto cio' normale.
Ti presentava un menu' lungo 4 pagine con all'interno ogni sorta di ben di Dio.
Ordinavamo una cosa...”no hay”, un'altra “no hay”, un'altra ancora “ se acabo”....la cosa proseguiva fino a quando ti indicava lei i soli 2 piatti disponibili e te li facevi andare bene.
Capitava a volte che c'era pure un orchestrina.
3 musicisti vecchi e scalcinati che si avvicinavano al tavolo, iniziando a suonare le solite 4 canzoni....bellissime ma non esattamente funzionali al contesto.
Hasta Siempre Comandante, Chan Chan, Yolanda ecc.....
Fino a quando non calavi la pila non si schiodavano, in pratica li pagavi perche' la piantassero di suonare.
Nel tavolo nessun tovagliolo di carta per pulirsi, al bagno niente carta igienica e niente acqua dal rubinetto.
Alla fine ti dovevi portare dietro, dall'Italia, i fazzolettini per pulirsi altrimenti era un casino.
Alla fine io prendevo sempre carne e la fanciulla quasi sempre spaghetti.
Spaghetti....quella porcheria che ti rifilavano all'epoca e che la fanciulla iniziava subito a tagliare.
Ogni spiegazione sul come andava affrontato quel piatto cadeva nel vuoto, loro erano abituate cosi' e cosi' sono ancora abituate oggi.
Ovviamente, quelle rare volte che trovavi un locale che avesse camarones la fanciulla si buttava subito su quelli, essendo un tipo di cibo, almeno all'epoca, al di fuori delle loro tasche.
Da bere quasi mai Cristal e Bucanero ma sempre birre giudicate a torto o ragione, minori, tipo la Tinima.
Alla fine pagavo quasi un cazzo, parlo di 3-4 dollari in 2, piu' il bere.
Il cibo in pesos, il bere in dollari...mah...mai capito il perche'.
Alla fine il contesto era anche divertente, la fanciulla bellissima e chi cazzo se ne fregava se il mangiare era quello che era.
Ero a Cuba, con uno schianto di fanciulla, mi aspettava una nottata campale e la mattina dopo mi sarei alzato a 30 gradi.
Tanta roba amici miei.


solo qualche commento

Citazione:
C'erano alcuni ristoranti statali che rappresentavano un immersione in un mondo fantastico e imprevedibile.

Ti presentava un menu' lungo 4 pagine con all'interno ogni sorta di ben di Dio.
Ordinavamo una cosa...”no hay”, un'altra “no hay”, un'altra ancora “ se acabo”....la cosa proseguiva fino a quando ti indicava lei i soli 2 piatti disponibili e te li facevi andare bene.


Era esattamente cosí! Nei ristoranti statali si trovavano sempre e solo le solite 4 cose, nelle pochissime paladar esistenti in quel periodo spesso manco quelle Sad

Ma sotto questo aspetto, menú infiniti e pochi piatti disponibili, non é cambiato poi molto Rolling Eyes


Citazione:
Oggi mi piace, a Tunas, avere 4/5 ristoranti italiani dove cenare


Mo non esagerare Razz Anche a voler considerare ancora "Los Hermanos" come un ristorante italiano, oltre al Bella Vita e la spaghetteria di Marione che altro c'é?
La Romana é chiusa e ne Franco ne la (ex)moglie sembrano voler continuare l'avventura. Quello di Nando, ammesso che lo troveremo ancora a Tunas il mese prossimo, non si puó considerare un "ristorante"

Poi ci sono molti nuovi ristoranti, alcuni dei quali nati con buoni presupposti... dove peró si mangia la solita cucina criolla... e non sempre di buona qualità

C'è ancora molto da fare... e speriamo che si faccia sempre meglio. Bisogna almeno provarci Wink

La Romana chiusa?
Non lo sapevo, peccato.
Nando...per tante ragioni non l'ho mai preso in considerazione.
Comunque siamo gia' a 3....con la Romana erano 4.
Ah....e' il Gugone che cerca el papel igienico...


Los hermanos da quando é gestito dal canadese continua a cambiare "cuochi"... di italiano, a parte i nomi di alcuni piatti, é rimasto ben poco
Immagina quanto tempo ci vuole prima che un "cuoco" cubano impari a fare una buona lasagna o tagliatella Brick wall

miii... se quello del papel igienico es Gugone... esaurirà le scorte rimaste nella capitalll Wink
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Aston Villa



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MessaggioInviato: Mer 8 Nov 2017 - 15:19     Oggetto: Re: LE CENE DI INIZIO SECOLO Rispondi citando

cocoloco ha scritto:
Aston Villa ha scritto:
cocoloco ha scritto:
Ho letto e riporto il post di Milco

Non so se le situazioni descritte fosseró esattamente le stesse anche in altre province fuori dalla capitalll... ma a Tunas era proprio cosí Rolling Eyes Razz

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Proseguendo il mio breve giro a ritroso nella Cuba di inizio secolo, non si puo' non notare come le cose sarebbero cambiate, in questi quasi 4 lustri in modo esponenziale.
Ho pero' usato il condizionale “sarebbero” non a caso.
In questi giorni ci sono parecchi amici a Cuba, alcuni fanno parte del gruppo whatsapp “i viaggiatori” che raccoglie alcuni amici amanti della piu' bella terra su cui occhio umano si sia mai posato.
Uno di loro, scriveva ieri, che sono 4 giorni che gira tutta La Habana (non l'ultimo sperduto campo...) invano in cerca di...carta igienica.
A volte tutto cambia per, alla fine, non cambiare nulla.
Con gli anni che iniziano a diventare quelli del dattero impariamo ad amare le piccole e grandi comodita' che possono rendere piu' piacevole una vacanza, da nessuna parte e' scritto che si debba sempre e comunque trovare lungo.
Oggi mi piace, a Tunas, avere 4/5 ristoranti italiani dove cenare ma ricordo sempre con una punta di divertimento (oggi...allora smadonnavo...) quando, all'inizio del secolo, cercavo un posto dove mangiare nel balcon sull'oriente cubano.
C'erano alcuni ristoranti statali che rappresentavano un immersione in un mondo fantastico e imprevedibile.
Volevi fare lo splendido e ci portavi una bella fanciulla.
Non essendoci telefonini e non avendo quasi nessuno il telefono in casa, era gia' un problema accordarsi sull'ora di incontro.
Bisognava combattere con le telefoniche e i tempi d'attesa....sopratutto se la fanciulla viveva fuori citta'.
Passavo a prenderla in scooter o in auto, inoltrandomi spesso in territori inesplorati, senza luce, con strade sterrate, senza indicazioni di sorta.
Un'avventura da fare impallidire Terzani.
Poi arrivavi, aspettavi mezzora che la fanciulla fosse pronta e poi la vedevi uscire, bellissima e tirata di tutto punto, da autentiche grotte adibite a case oppure da baracche di legno che ricordavano il film “Radici”.
Andavi in questi ristoranti statali, dovevi prima aver prenotato quasi mai direttamente al ristorante.
Dovevi andare, al mattino, in qualche oscuro ufficio statale, o al terminal de la guagua, comunque in posti che non avevano nulla a che vedere col ristorante.
Entravamo al ristorante che, quasi sempre, era vuoto, e una cameriera di non memorabile aspetto ti si avvicinava per accompagnarti al tuo tavolo.
Era palese il fatto che se non arrivavi era piu' contenta ma il lavorare per lo stato a Cuba, ma non solo, rende tutto cio' normale.
Ti presentava un menu' lungo 4 pagine con all'interno ogni sorta di ben di Dio.
Ordinavamo una cosa...”no hay”, un'altra “no hay”, un'altra ancora “ se acabo”....la cosa proseguiva fino a quando ti indicava lei i soli 2 piatti disponibili e te li facevi andare bene.
Capitava a volte che c'era pure un orchestrina.
3 musicisti vecchi e scalcinati che si avvicinavano al tavolo, iniziando a suonare le solite 4 canzoni....bellissime ma non esattamente funzionali al contesto.
Hasta Siempre Comandante, Chan Chan, Yolanda ecc.....
Fino a quando non calavi la pila non si schiodavano, in pratica li pagavi perche' la piantassero di suonare.
Nel tavolo nessun tovagliolo di carta per pulirsi, al bagno niente carta igienica e niente acqua dal rubinetto.
Alla fine ti dovevi portare dietro, dall'Italia, i fazzolettini per pulirsi altrimenti era un casino.
Alla fine io prendevo sempre carne e la fanciulla quasi sempre spaghetti.
Spaghetti....quella porcheria che ti rifilavano all'epoca e che la fanciulla iniziava subito a tagliare.
Ogni spiegazione sul come andava affrontato quel piatto cadeva nel vuoto, loro erano abituate cosi' e cosi' sono ancora abituate oggi.
Ovviamente, quelle rare volte che trovavi un locale che avesse camarones la fanciulla si buttava subito su quelli, essendo un tipo di cibo, almeno all'epoca, al di fuori delle loro tasche.
Da bere quasi mai Cristal e Bucanero ma sempre birre giudicate a torto o ragione, minori, tipo la Tinima.
Alla fine pagavo quasi un cazzo, parlo di 3-4 dollari in 2, piu' il bere.
Il cibo in pesos, il bere in dollari...mah...mai capito il perche'.
Alla fine il contesto era anche divertente, la fanciulla bellissima e chi cazzo se ne fregava se il mangiare era quello che era.
Ero a Cuba, con uno schianto di fanciulla, mi aspettava una nottata campale e la mattina dopo mi sarei alzato a 30 gradi.
Tanta roba amici miei.


solo qualche commento

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C'erano alcuni ristoranti statali che rappresentavano un immersione in un mondo fantastico e imprevedibile.

Ti presentava un menu' lungo 4 pagine con all'interno ogni sorta di ben di Dio.
Ordinavamo una cosa...”no hay”, un'altra “no hay”, un'altra ancora “ se acabo”....la cosa proseguiva fino a quando ti indicava lei i soli 2 piatti disponibili e te li facevi andare bene.


Era esattamente cosí! Nei ristoranti statali si trovavano sempre e solo le solite 4 cose, nelle pochissime paladar esistenti in quel periodo spesso manco quelle Sad

Ma sotto questo aspetto, menú infiniti e pochi piatti disponibili, non é cambiato poi molto Rolling Eyes


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Oggi mi piace, a Tunas, avere 4/5 ristoranti italiani dove cenare


Mo non esagerare Razz Anche a voler considerare ancora "Los Hermanos" come un ristorante italiano, oltre al Bella Vita e la spaghetteria di Marione che altro c'é?
La Romana é chiusa e ne Franco ne la (ex)moglie sembrano voler continuare l'avventura. Quello di Nando, ammesso che lo troveremo ancora a Tunas il mese prossimo, non si puó considerare un "ristorante"

Poi ci sono molti nuovi ristoranti, alcuni dei quali nati con buoni presupposti... dove peró si mangia la solita cucina criolla... e non sempre di buona qualità

C'è ancora molto da fare... e speriamo che si faccia sempre meglio. Bisogna almeno provarci Wink

La Romana chiusa?
Non lo sapevo, peccato.
Nando...per tante ragioni non l'ho mai preso in considerazione.
Comunque siamo gia' a 3....con la Romana erano 4.
Ah....e' il Gugone che cerca el papel igienico...


Los hermanos da quando é gestito dal canadese continua a cambiare "cuochi"... di italiano, a parte i nomi di alcuni piatti, é rimasto ben poco
Immagina quanto tempo ci vuole prima che un "cuoco" cubano impari a fare una buona lasagna o tagliatella Brick wall

miii... se quello del papel igienico es Gugone... esaurirà le scorte rimaste nella capitalll Wink

La Romana rimane una enorme occasione sprecata....con quel locale...
peccato, ma le ragioni le sappiamo. Rolling Eyes
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Aston Villa ha scritto:
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Ho letto e riporto il post di Milco

Non so se le situazioni descritte fosseró esattamente le stesse anche in altre province fuori dalla capitalll... ma a Tunas era proprio cosí Rolling Eyes Razz

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Proseguendo il mio breve giro a ritroso nella Cuba di inizio secolo, non si puo' non notare come le cose sarebbero cambiate, in questi quasi 4 lustri in modo esponenziale.
Ho pero' usato il condizionale “sarebbero” non a caso.
In questi giorni ci sono parecchi amici a Cuba, alcuni fanno parte del gruppo whatsapp “i viaggiatori” che raccoglie alcuni amici amanti della piu' bella terra su cui occhio umano si sia mai posato.
Uno di loro, scriveva ieri, che sono 4 giorni che gira tutta La Habana (non l'ultimo sperduto campo...) invano in cerca di...carta igienica.
A volte tutto cambia per, alla fine, non cambiare nulla.
Con gli anni che iniziano a diventare quelli del dattero impariamo ad amare le piccole e grandi comodita' che possono rendere piu' piacevole una vacanza, da nessuna parte e' scritto che si debba sempre e comunque trovare lungo.
Oggi mi piace, a Tunas, avere 4/5 ristoranti italiani dove cenare ma ricordo sempre con una punta di divertimento (oggi...allora smadonnavo...) quando, all'inizio del secolo, cercavo un posto dove mangiare nel balcon sull'oriente cubano.
C'erano alcuni ristoranti statali che rappresentavano un immersione in un mondo fantastico e imprevedibile.
Volevi fare lo splendido e ci portavi una bella fanciulla.
Non essendoci telefonini e non avendo quasi nessuno il telefono in casa, era gia' un problema accordarsi sull'ora di incontro.
Bisognava combattere con le telefoniche e i tempi d'attesa....sopratutto se la fanciulla viveva fuori citta'.
Passavo a prenderla in scooter o in auto, inoltrandomi spesso in territori inesplorati, senza luce, con strade sterrate, senza indicazioni di sorta.
Un'avventura da fare impallidire Terzani.
Poi arrivavi, aspettavi mezzora che la fanciulla fosse pronta e poi la vedevi uscire, bellissima e tirata di tutto punto, da autentiche grotte adibite a case oppure da baracche di legno che ricordavano il film “Radici”.
Andavi in questi ristoranti statali, dovevi prima aver prenotato quasi mai direttamente al ristorante.
Dovevi andare, al mattino, in qualche oscuro ufficio statale, o al terminal de la guagua, comunque in posti che non avevano nulla a che vedere col ristorante.
Entravamo al ristorante che, quasi sempre, era vuoto, e una cameriera di non memorabile aspetto ti si avvicinava per accompagnarti al tuo tavolo.
Era palese il fatto che se non arrivavi era piu' contenta ma il lavorare per lo stato a Cuba, ma non solo, rende tutto cio' normale.
Ti presentava un menu' lungo 4 pagine con all'interno ogni sorta di ben di Dio.
Ordinavamo una cosa...”no hay”, un'altra “no hay”, un'altra ancora “ se acabo”....la cosa proseguiva fino a quando ti indicava lei i soli 2 piatti disponibili e te li facevi andare bene.
Capitava a volte che c'era pure un orchestrina.
3 musicisti vecchi e scalcinati che si avvicinavano al tavolo, iniziando a suonare le solite 4 canzoni....bellissime ma non esattamente funzionali al contesto.
Hasta Siempre Comandante, Chan Chan, Yolanda ecc.....
Fino a quando non calavi la pila non si schiodavano, in pratica li pagavi perche' la piantassero di suonare.
Nel tavolo nessun tovagliolo di carta per pulirsi, al bagno niente carta igienica e niente acqua dal rubinetto.
Alla fine ti dovevi portare dietro, dall'Italia, i fazzolettini per pulirsi altrimenti era un casino.
Alla fine io prendevo sempre carne e la fanciulla quasi sempre spaghetti.
Spaghetti....quella porcheria che ti rifilavano all'epoca e che la fanciulla iniziava subito a tagliare.
Ogni spiegazione sul come andava affrontato quel piatto cadeva nel vuoto, loro erano abituate cosi' e cosi' sono ancora abituate oggi.
Ovviamente, quelle rare volte che trovavi un locale che avesse camarones la fanciulla si buttava subito su quelli, essendo un tipo di cibo, almeno all'epoca, al di fuori delle loro tasche.
Da bere quasi mai Cristal e Bucanero ma sempre birre giudicate a torto o ragione, minori, tipo la Tinima.
Alla fine pagavo quasi un cazzo, parlo di 3-4 dollari in 2, piu' il bere.
Il cibo in pesos, il bere in dollari...mah...mai capito il perche'.
Alla fine il contesto era anche divertente, la fanciulla bellissima e chi cazzo se ne fregava se il mangiare era quello che era.
Ero a Cuba, con uno schianto di fanciulla, mi aspettava una nottata campale e la mattina dopo mi sarei alzato a 30 gradi.
Tanta roba amici miei.


solo qualche commento

Citazione:
C'erano alcuni ristoranti statali che rappresentavano un immersione in un mondo fantastico e imprevedibile.

Ti presentava un menu' lungo 4 pagine con all'interno ogni sorta di ben di Dio.
Ordinavamo una cosa...”no hay”, un'altra “no hay”, un'altra ancora “ se acabo”....la cosa proseguiva fino a quando ti indicava lei i soli 2 piatti disponibili e te li facevi andare bene.


Era esattamente cosí! Nei ristoranti statali si trovavano sempre e solo le solite 4 cose, nelle pochissime paladar esistenti in quel periodo spesso manco quelle Sad

Ma sotto questo aspetto, menú infiniti e pochi piatti disponibili, non é cambiato poi molto Rolling Eyes


Citazione:
Oggi mi piace, a Tunas, avere 4/5 ristoranti italiani dove cenare


Mo non esagerare Razz Anche a voler considerare ancora "Los Hermanos" come un ristorante italiano, oltre al Bella Vita e la spaghetteria di Marione che altro c'é?
La Romana é chiusa e ne Franco ne la (ex)moglie sembrano voler continuare l'avventura. Quello di Nando, ammesso che lo troveremo ancora a Tunas il mese prossimo, non si puó considerare un "ristorante"

Poi ci sono molti nuovi ristoranti, alcuni dei quali nati con buoni presupposti... dove peró si mangia la solita cucina criolla... e non sempre di buona qualità

C'è ancora molto da fare... e speriamo che si faccia sempre meglio. Bisogna almeno provarci Wink

La Romana chiusa?
Non lo sapevo, peccato.
Nando...per tante ragioni non l'ho mai preso in considerazione.
Comunque siamo gia' a 3....con la Romana erano 4.
Ah....e' il Gugone che cerca el papel igienico...


Los hermanos da quando é gestito dal canadese continua a cambiare "cuochi"... di italiano, a parte i nomi di alcuni piatti, é rimasto ben poco
Immagina quanto tempo ci vuole prima che un "cuoco" cubano impari a fare una buona lasagna o tagliatella Brick wall

miii... se quello del papel igienico es Gugone... esaurirà le scorte rimaste nella capitalll Wink

La Romana rimane una enorme occasione sprecata....con quel locale...
peccato, ma le ragioni le sappiamo. Rolling Eyes


Essí... cmq hanno sfruttato bene il periodo in cui erano i soli a proporre piatti italiani piú che decenti anche se non sempre corrispondenti a quelli che venivano ordinati
Insomma si mangiava quello che "voleva capire" la Gnura ma almeno era buono Smile
In quei pochi anni hanno guadagnato bei soldini. Il locale per quanto bello e ben ubicato non ha le condizioni per fare molto di piú di quello che hanno fatto e che adesso difficilmente potrebbero ripetere

... ma la Gnura, ormai stanca della cucina, ha altri progetti... forse troppo prematuri per Las Tunas Rolling Eyes
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MessaggioInviato: Mer 8 Nov 2017 - 16:08     Oggetto: Re: LE CENE DI INIZIO SECOLO Rispondi citando

cocoloco ha scritto:
Aston Villa ha scritto:
cocoloco ha scritto:
Aston Villa ha scritto:
cocoloco ha scritto:
Ho letto e riporto il post di Milco

Non so se le situazioni descritte fosseró esattamente le stesse anche in altre province fuori dalla capitalll... ma a Tunas era proprio cosí Rolling Eyes Razz

Citazione:
LE CENE DI INIZIO SECOLO


Proseguendo il mio breve giro a ritroso nella Cuba di inizio secolo, non si puo' non notare come le cose sarebbero cambiate, in questi quasi 4 lustri in modo esponenziale.
Ho pero' usato il condizionale “sarebbero” non a caso.
In questi giorni ci sono parecchi amici a Cuba, alcuni fanno parte del gruppo whatsapp “i viaggiatori” che raccoglie alcuni amici amanti della piu' bella terra su cui occhio umano si sia mai posato.
Uno di loro, scriveva ieri, che sono 4 giorni che gira tutta La Habana (non l'ultimo sperduto campo...) invano in cerca di...carta igienica.
A volte tutto cambia per, alla fine, non cambiare nulla.
Con gli anni che iniziano a diventare quelli del dattero impariamo ad amare le piccole e grandi comodita' che possono rendere piu' piacevole una vacanza, da nessuna parte e' scritto che si debba sempre e comunque trovare lungo.
Oggi mi piace, a Tunas, avere 4/5 ristoranti italiani dove cenare ma ricordo sempre con una punta di divertimento (oggi...allora smadonnavo...) quando, all'inizio del secolo, cercavo un posto dove mangiare nel balcon sull'oriente cubano.
C'erano alcuni ristoranti statali che rappresentavano un immersione in un mondo fantastico e imprevedibile.
Volevi fare lo splendido e ci portavi una bella fanciulla.
Non essendoci telefonini e non avendo quasi nessuno il telefono in casa, era gia' un problema accordarsi sull'ora di incontro.
Bisognava combattere con le telefoniche e i tempi d'attesa....sopratutto se la fanciulla viveva fuori citta'.
Passavo a prenderla in scooter o in auto, inoltrandomi spesso in territori inesplorati, senza luce, con strade sterrate, senza indicazioni di sorta.
Un'avventura da fare impallidire Terzani.
Poi arrivavi, aspettavi mezzora che la fanciulla fosse pronta e poi la vedevi uscire, bellissima e tirata di tutto punto, da autentiche grotte adibite a case oppure da baracche di legno che ricordavano il film “Radici”.
Andavi in questi ristoranti statali, dovevi prima aver prenotato quasi mai direttamente al ristorante.
Dovevi andare, al mattino, in qualche oscuro ufficio statale, o al terminal de la guagua, comunque in posti che non avevano nulla a che vedere col ristorante.
Entravamo al ristorante che, quasi sempre, era vuoto, e una cameriera di non memorabile aspetto ti si avvicinava per accompagnarti al tuo tavolo.
Era palese il fatto che se non arrivavi era piu' contenta ma il lavorare per lo stato a Cuba, ma non solo, rende tutto cio' normale.
Ti presentava un menu' lungo 4 pagine con all'interno ogni sorta di ben di Dio.
Ordinavamo una cosa...”no hay”, un'altra “no hay”, un'altra ancora “ se acabo”....la cosa proseguiva fino a quando ti indicava lei i soli 2 piatti disponibili e te li facevi andare bene.
Capitava a volte che c'era pure un orchestrina.
3 musicisti vecchi e scalcinati che si avvicinavano al tavolo, iniziando a suonare le solite 4 canzoni....bellissime ma non esattamente funzionali al contesto.
Hasta Siempre Comandante, Chan Chan, Yolanda ecc.....
Fino a quando non calavi la pila non si schiodavano, in pratica li pagavi perche' la piantassero di suonare.
Nel tavolo nessun tovagliolo di carta per pulirsi, al bagno niente carta igienica e niente acqua dal rubinetto.
Alla fine ti dovevi portare dietro, dall'Italia, i fazzolettini per pulirsi altrimenti era un casino.
Alla fine io prendevo sempre carne e la fanciulla quasi sempre spaghetti.
Spaghetti....quella porcheria che ti rifilavano all'epoca e che la fanciulla iniziava subito a tagliare.
Ogni spiegazione sul come andava affrontato quel piatto cadeva nel vuoto, loro erano abituate cosi' e cosi' sono ancora abituate oggi.
Ovviamente, quelle rare volte che trovavi un locale che avesse camarones la fanciulla si buttava subito su quelli, essendo un tipo di cibo, almeno all'epoca, al di fuori delle loro tasche.
Da bere quasi mai Cristal e Bucanero ma sempre birre giudicate a torto o ragione, minori, tipo la Tinima.
Alla fine pagavo quasi un cazzo, parlo di 3-4 dollari in 2, piu' il bere.
Il cibo in pesos, il bere in dollari...mah...mai capito il perche'.
Alla fine il contesto era anche divertente, la fanciulla bellissima e chi cazzo se ne fregava se il mangiare era quello che era.
Ero a Cuba, con uno schianto di fanciulla, mi aspettava una nottata campale e la mattina dopo mi sarei alzato a 30 gradi.
Tanta roba amici miei.


solo qualche commento

Citazione:
C'erano alcuni ristoranti statali che rappresentavano un immersione in un mondo fantastico e imprevedibile.

Ti presentava un menu' lungo 4 pagine con all'interno ogni sorta di ben di Dio.
Ordinavamo una cosa...”no hay”, un'altra “no hay”, un'altra ancora “ se acabo”....la cosa proseguiva fino a quando ti indicava lei i soli 2 piatti disponibili e te li facevi andare bene.


Era esattamente cosí! Nei ristoranti statali si trovavano sempre e solo le solite 4 cose, nelle pochissime paladar esistenti in quel periodo spesso manco quelle Sad

Ma sotto questo aspetto, menú infiniti e pochi piatti disponibili, non é cambiato poi molto Rolling Eyes


Citazione:
Oggi mi piace, a Tunas, avere 4/5 ristoranti italiani dove cenare


Mo non esagerare Razz Anche a voler considerare ancora "Los Hermanos" come un ristorante italiano, oltre al Bella Vita e la spaghetteria di Marione che altro c'é?
La Romana é chiusa e ne Franco ne la (ex)moglie sembrano voler continuare l'avventura. Quello di Nando, ammesso che lo troveremo ancora a Tunas il mese prossimo, non si puó considerare un "ristorante"

Poi ci sono molti nuovi ristoranti, alcuni dei quali nati con buoni presupposti... dove peró si mangia la solita cucina criolla... e non sempre di buona qualità

C'è ancora molto da fare... e speriamo che si faccia sempre meglio. Bisogna almeno provarci Wink

La Romana chiusa?
Non lo sapevo, peccato.
Nando...per tante ragioni non l'ho mai preso in considerazione.
Comunque siamo gia' a 3....con la Romana erano 4.
Ah....e' il Gugone che cerca el papel igienico...


Los hermanos da quando é gestito dal canadese continua a cambiare "cuochi"... di italiano, a parte i nomi di alcuni piatti, é rimasto ben poco
Immagina quanto tempo ci vuole prima che un "cuoco" cubano impari a fare una buona lasagna o tagliatella Brick wall

miii... se quello del papel igienico es Gugone... esaurirà le scorte rimaste nella capitalll Wink

La Romana rimane una enorme occasione sprecata....con quel locale...
peccato, ma le ragioni le sappiamo. Rolling Eyes


Essí... cmq hanno sfruttato bene il periodo in cui erano i soli a proporre piatti italiani piú che decenti anche se non sempre corrispondenti a quelli che venivano ordinati
Insomma si mangiava quello che "voleva capire" la Gnura ma almeno era buono Smile
In quei pochi anni hanno guadagnato bei soldini. Il locale per quanto bello e ben ubicato non ha le condizioni per fare molto di piú di quello che hanno fatto e che adesso difficilmente potrebbero ripetere

... ma la Gnura, ormai stanca della cucina, ha altri progetti... forse troppo prematuri per Las Tunas Rolling Eyes

Diciamo che ci sono stati periodi in cui quasi la tavola te la dovevi apparecchiare tu...
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MessaggioInviato: Mer 8 Nov 2017 - 17:13     Oggetto: Rispondi citando

La miglior cuba, quella che avrei sognato di vivere. Cool
Così come pagherei oro per rimettere l orologio indietro di almeno 3 decenni e rivivere la mia adolescenza, altro che playstation, iphone e fazebuk
Crying or Very sad
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MessaggioInviato: Mer 8 Nov 2017 - 17:33     Oggetto: Rispondi citando

Senza andare troppo indietro con le lancette dell'orologio, anche nel 2005, anno del mio primo viaggio, lungo, itinerante e serio a Cuba, spesso erano "tipiche espressioni dialettali atte a manifestare il disappunto verso una ( o + ) divinità di una nota religione monoteista"!
Sono tornato a casa quasi esasperato...anzi,... togliamo il quasi...
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MessaggioInviato: Mer 8 Nov 2017 - 20:19     Oggetto: Rispondi citando

pupas ha scritto:
Senza andare troppo indietro con le lancette dell'orologio, anche nel 2005, anno del mio primo viaggio, lungo, itinerante e serio a Cuba, spesso erano "tipiche espressioni dialettali atte a manifestare il disappunto verso una ( o + ) divinità di una nota religione monoteista"!
Sono tornato a casa quasi esasperato...anzi,... togliamo il quasi...


Peró poi, nonostante l'esasperazione e le bestemmie, ci sei tornato... come tutti noi Razz
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MessaggioInviato: Mer 8 Nov 2017 - 20:28     Oggetto: Re: LE CENE DI INIZIO SECOLO Rispondi citando

Aston Villa ha scritto:
Diciamo che ci sono stati periodi in cui quasi la tavola te la dovevi apparecchiare tu...


Sta a guarda' er capello Razz Quello era forse il problema minore

I miei amici ed io facevamo ogni giorno grandi tavolate... oh, si fosse stata mai una volta che arrivava a tavola esattamente quello che avevamo ordinato Confused

...e non parlo degli inizi quando si mangiava quello che aveva preparato e senza possibilità di scelta...

Oltretutto... attenzione a far notare alla Gnura gli errori commessi... apriti cielo Embarassed Razz
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MessaggioInviato: Mer 8 Nov 2017 - 20:50     Oggetto: Rispondi citando

fabiocuba ha scritto:
La miglior cuba, quella che avrei sognato di vivere. Cool
Così come pagherei oro per rimettere l orologio indietro di almeno 3 decenni e rivivere la mia adolescenza, altro che playstation, iphone e fazebuk
Crying or Very sad


Vabbé Fa'... ogni periodo ha i suoi pregi e difetti

Tanto per non farti rimpiangere troppo quei periodi ti racconto un'episodio relativo al tema in oggetto

Las Tunas, fine/inizio secolo

Mi avvisano che nel miglior ristorante (statale) c'era quel tipo di carne di cui si poteva parlare solo a cenni Cool
La mattina, prima di scappare al mare (e si a quei tempi mi concedevo anche questo lusso Twisted Evil ) passo a prenotare un tavolo per otto persone
Non c'era certo il rischio di non trovare posto ma era per assicurarmi di mangiare quella carne
Nel menú era specificato il peso della bistecca. Chiedo se fossero già porzionate e mi rispondono che veniva tagliata al momento
Perfetto! Allora le prenderemo doppie, quindi (minimo) spessore doppio
Non c'é problema ci risponde l'impiegata

La tavola era prenotata per la cena, al ritorno dal mare, verso le 18:30, per sicurezza passo di nuovo al ristorante: "Tutto chiaro per stasera? Qualche problema?" Ovviamente: "No Señor, ningun problema!!"

Un paio d'ore dopo sbarchiamo al ristorante. Rispiego il taglio della carne e le varie cotture, la mia molto al sangue e tutte le altre cottura media

Come credi che sia andata a finire....?? Cool Razz
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MessaggioInviato: Mer 8 Nov 2017 - 21:45     Oggetto: Rispondi citando

cocoloco ha scritto:
fabiocuba ha scritto:
La miglior cuba, quella che avrei sognato di vivere. Cool
Così come pagherei oro per rimettere l orologio indietro di almeno 3 decenni e rivivere la mia adolescenza, altro che playstation, iphone e fazebuk
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Vabbé Fa'... ogni periodo ha i suoi pregi e difetti

Tanto per non farti rimpiangere troppo quei periodi ti racconto un'episodio relativo al tema in oggetto

Las Tunas, fine/inizio secolo

Mi avvisano che nel miglior ristorante (statale) c'era quel tipo di carne di cui si poteva parlare solo a cenni Cool
La mattina, prima di scappare al mare (e si a quei tempi mi concedevo anche questo lusso Twisted Evil ) passo a prenotare un tavolo per otto persone
Non c'era certo il rischio di non trovare posto ma era per assicurarmi di mangiare quella carne
Nel menú era specificato il peso della bistecca. Chiedo se fossero già porzionate e mi rispondono che veniva tagliata al momento
Perfetto! Allora le prenderemo doppie, quindi (minimo) spessore doppio
Non c'é problema ci risponde l'impiegata

La tavola era prenotata per la cena, al ritorno dal mare, verso le 18:30, per sicurezza passo di nuovo al ristorante: "Tutto chiaro per stasera? Qualche problema?" Ovviamente: "No Señor, ningun problema!!"

Un paio d'ore dopo sbarchiamo al ristorante. Rispiego il taglio della carne e le varie cotture, la mia molto al sangue e tutte le altre cottura media

Come credi che sia andata a finire....?? Cool Razz

Immagino che la tua era stracotta, mentre per gli altri era cruda Razz
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MessaggioInviato: Mer 8 Nov 2017 - 22:06     Oggetto: Rispondi citando

fabiocuba ha scritto:
cocoloco ha scritto:
fabiocuba ha scritto:
La miglior cuba, quella che avrei sognato di vivere. Cool
Così come pagherei oro per rimettere l orologio indietro di almeno 3 decenni e rivivere la mia adolescenza, altro che playstation, iphone e fazebuk
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Vabbé Fa'... ogni periodo ha i suoi pregi e difetti

Tanto per non farti rimpiangere troppo quei periodi ti racconto un'episodio relativo al tema in oggetto

Las Tunas, fine/inizio secolo

Mi avvisano che nel miglior ristorante (statale) c'era quel tipo di carne di cui si poteva parlare solo a cenni Cool
La mattina, prima di scappare al mare (e si a quei tempi mi concedevo anche questo lusso Twisted Evil ) passo a prenotare un tavolo per otto persone
Non c'era certo il rischio di non trovare posto ma era per assicurarmi di mangiare quella carne
Nel menú era specificato il peso della bistecca. Chiedo se fossero già porzionate e mi rispondono che veniva tagliata al momento
Perfetto! Allora le prenderemo doppie, quindi (minimo) spessore doppio
Non c'é problema ci risponde l'impiegata

La tavola era prenotata per la cena, al ritorno dal mare, verso le 18:30, per sicurezza passo di nuovo al ristorante: "Tutto chiaro per stasera? Qualche problema?" Ovviamente: "No Señor, ningun problema!!"

Un paio d'ore dopo sbarchiamo al ristorante. Rispiego il taglio della carne e le varie cotture, la mia molto al sangue e tutte le altre cottura media

Come credi che sia andata a finire....?? Cool Razz

Immagino che la tua era stracotta, mentre per gli altri era cruda Razz


OK bravo OK

ma non solo...

TUTTE erano state tagliate nel solito modo: finissime Shocked Confused Sad

Quella fu una delle poche volte che feci un cazziatone ai dipendenti di un ristorante kuvano Twisted Evil
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MessaggioInviato: Mer 8 Nov 2017 - 22:06     Oggetto: Rispondi citando

Ti avranno portato del pollo...
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MessaggioInviato: Gio 9 Nov 2017 - 15:54     Oggetto: Rispondi citando

pupas ha scritto:
Ti avranno portato del pollo...


forse sarebbe stato meglio Twisted Evil Razz
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MessaggioInviato: Gio 9 Nov 2017 - 23:02     Oggetto: Rispondi citando

Dipende sempre il luogo di cuba dove sei...la prima volta a cuba nel 1997 a guanabo non avevo problemi a trovare buon paladares dove mangiare....mi ricirdo ancora le carbonare al piccolo.....ma arrivato nel 2000 a caibarien la cosa era molto differente...pa almorzar c erano solo 2 o 3 posti. E per la comida 1 syatale chiudeva....dunque se volevi mangiar decente dovevi andare all hotelito a la playa a circa 2 km dalla casa......spesso stavamo tutto; l di alla playa e poi mangiavamo li senza docciarci. ....hi portato in mio amico in quegli anni ediceva cge si moriva di fame con i soldi in tasca...

A quei tempi spessissimo si cucinava in casa anche perche alquilavamo case complete di cucina

In compenso c erano diverse carpitas dove mangiare un pollo frito e aktre cose

Dopo qualche anno ha aperto il ristorante statale ranchon sul malecon aperto e si poteva mangiare quello che era dispinibile...le tovaglie facevano anche da tovaglioli xque no davan servilletas ....fortunatamente ora ci sono qualche paladar con offerte di buona qualita e costi contenuti
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MessaggioInviato: Ven 10 Nov 2017 - 11:23     Oggetto: Rispondi citando

giumiro ha scritto:
Dipende sempre il luogo di cuba dove sei...la prima volta a cuba nel 1997 a guanabo non avevo problemi a trovare buon paladares dove mangiare....mi ricirdo ancora le carbonare al piccolo.....


in quel periodo (1996-1999) ed in quella zona (Guanabo e dintorni) si mangiava bene solo al "Piccolo" e da "Maeda"

In zona Avana c'erano tante paladares (o piú correttamente privati che cucinavano senza licenza Cool ) ma variavano dal "quasi decente" al "tossico"

Contrariamente a quello che succede oggi, a quei tempi si mangiava meglio nei locali statali che dai privati



Citazione:
ma arrivato nel 2000 a caibarien la cosa era molto differente...pa almorzar c erano solo 2 o 3 posti. E per la comida 1 syatale chiudeva....dunque se volevi mangiar decente dovevi andare all hotelito a la playa a circa 2 km dalla casa......spesso stavamo tutto; l di alla playa e poi mangiavamo li senza docciarci. ....hi portato in mio amico in quegli anni ediceva cge si moriva di fame con i soldi in tasca...

A quei tempi spessissimo si cucinava in casa anche perche alquilavamo case complete di cucina

In compenso c erano diverse carpitasmangiare un pollo frito dove e aktre cose

Dopo qualche anno ha aperto il ristorante statale ranchon sul malecon aperto e si poteva mangiare quello che era dispinibile...le tovaglie facevano anche da tovaglioli xque no davan servilletas ....fortunatamente ora ci sono qualche paladar con offerte di buona qualita e costi contenuti


situazione simile a quella descritta per Las Tunas Wink Rolling Eyes

le carpitas dove mangiare pollo fritto... le lascio, allora come adesso, ai temerari Confused
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cocoloco ha scritto:


le carpitas dove mangiare pollo fritto... le lascio, allora come adesso, ai temerari Confused


E vuoi mettere il pollo fritto cajun della Feria domenicale in Salvator Allende, fritto davanti a te nel caldero e servito nella cajita di cartone riciclato 😂 😂 😂
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mandrak79 ha scritto:
cocoloco ha scritto:


le carpitas dove mangiare pollo fritto... le lascio, allora come adesso, ai temerari Confused


E vuoi mettere il pollo fritto cajun della Feria domenicale in Salvator Allende, fritto davanti a te nel caldero e servito nella cajita di cartone riciclato 😂 😂 😂


non mi preoccupa tanto la cajita di cartone riciclato quanto quello strano liquido scuro e maleodorante nel quale friggono Shocked Confused

senza neanche parlare di quante volte sia stato congelato-scongelato-ricongelato il pollo e/o i suoi derivati Cool Twisted Evil
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cocoloco ha scritto:
mandrak79 ha scritto:
cocoloco ha scritto:


le carpitas dove mangiare pollo fritto... le lascio, allora come adesso, ai temerari Confused


E vuoi mettere il pollo fritto cajun della Feria domenicale in Salvator Allende, fritto davanti a te nel caldero e servito nella cajita di cartone riciclato 😂 😂 😂


non mi preoccupa tanto la cajita di cartone riciclato quanto quello strano liquido scuro e maleodorante nel quale friggono Shocked Confused

senza neanche parlare di quante volte sia stato congelato-scongelato-ricongelato il pollo e/o i suoi derivati Cool Twisted Evil


una volta vidi a baracoa un pollo in quei chioschi, completamente ricoperto di formiche Shocked ... Ed il bello é che il venditore, accortosi della cosa, gli ha dato una bella ripulita e lo ha rimesso in vendita Shocked Twisted Evil Shocked

BUON APPETITO Razz
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Bonvys79 ha scritto:
cocoloco ha scritto:
mandrak79 ha scritto:
cocoloco ha scritto:


le carpitas dove mangiare pollo fritto... le lascio, allora come adesso, ai temerari Confused


E vuoi mettere il pollo fritto cajun della Feria domenicale in Salvator Allende, fritto davanti a te nel caldero e servito nella cajita di cartone riciclato 😂 😂 😂


non mi preoccupa tanto la cajita di cartone riciclato quanto quello strano liquido scuro e maleodorante nel quale friggono Shocked Confused

senza neanche parlare di quante volte sia stato congelato-scongelato-ricongelato il pollo e/o i suoi derivati Cool Twisted Evil


una volta vidi a baracoa un pollo in quei chioschi, completamente ricoperto di formiche Shocked ... Ed il bello é che il venditore, accortosi della cosa, gli ha dato una bella ripulita e lo ha rimesso in vendita Shocked Twisted Evil Shocked

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MessaggioInviato: Ven 10 Nov 2017 - 16:06     Oggetto: Rispondi citando

Mi è venuto in mente un aneddoto. Sempre nel 2005 in una serie infinita di ristoranti ci portavano sempre il menù, inutilmente e non devo spiegare il perchè. Abbiamo mangiato pollo per una settimana perchè di maiale non c'era verso di riuscire ad averlo. Arriviamo nei pressi di viñales e incontriamo una specie di...boh? ranchon? paladar? non ricordo neanche come era fatto.
Ricordo però che si mangiava e che fuori razzolavano un sacco di polli. Bello, cazzo. Un bel pollo ruspante ci stava ( nonostante la settimana a polli ).
Ordiniamo pollo. Risposta...ve la devo dire? Pazzesco!
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MessaggioInviato: Ven 10 Nov 2017 - 16:13     Oggetto: Rispondi citando

pupas ha scritto:
Mi è venuto in mente un aneddoto. Sempre nel 2005 in una serie infinita di ristoranti ci portavano sempre il menù, inutilmente e non devo spiegare il perchè. Abbiamo mangiato pollo per una settimana perchè di maiale non c'era verso di riuscire ad averlo. Arriviamo nei pressi di viñales e incontriamo una specie di...boh? ranchon? paladar? non ricordo neanche come era fatto.
Ricordo però che si mangiava e che fuori razzolavano un sacco di polli. Bello, cazzo. Un bel pollo ruspante ci stava ( nonostante la settimana a polli ).
Ordiniamo pollo. Risposta...ve la devo dire? Pazzesco!


Twisted Evil

certo che se negli altri ristoranti non c'era manco il maiale stavano messi bene Rolling Eyes
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pupas



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MessaggioInviato: Ven 10 Nov 2017 - 16:18     Oggetto: Rispondi citando

cocoloco ha scritto:

certo che se negli altri ristoranti non c'era manco il maiale stavano messi bene Rolling Eyes


Ma è decisamente molto probabile che sbagliassimo tutto noi. Nel senso che eravamo molto itineranti nel nostro viaggio. Non programmavamo il ristorante. Eravamo in giro e quando ci veniva fame ci infilavamo nel primo posto ( visivamente affrontabile ) che trovavamo. Non cercavamo il ristorante taldeitali o chissà cosa. Sol che abbiamo passato una settimana che a forza di mangiare gamberi, aragoste e polli cercavamo un sapore diverso. Sembrava di essere su scherzi a parte...o che ci prendessero per il culo...Comunque per 3 settimane abbondanti ricordo di aver mangiato abbastanza "di merda". Nulla a che vedere con adesso. Ma neanche lontanissimo parente!

p.s. probabile che dove avevano aragosta avessero anche cerdo. Io però mangiavo langosta. Cool

p.p.s anche perchè sono emiliano, non mi manca la carne di porco!
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fabiocuba



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MessaggioInviato: Ven 10 Nov 2017 - 17:06     Oggetto: Rispondi citando

A proposito di comida, oggi una mia amica di camaguey mi ha riferito che mai come ora il cibo da quelle parti sta scarseggiando alla grande...poca verdura in giro, e il pollo, non carne di vitello, è diventato un miraggio e quando si trova bisogna pagarlo molto più del dovuto? ??
Risulta anche a voi questa cosa??
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cocoloco



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MessaggioInviato: Ven 10 Nov 2017 - 17:30     Oggetto: Rispondi citando

pupas ha scritto:
cocoloco ha scritto:

certo che se negli altri ristoranti non c'era manco il maiale stavano messi bene Rolling Eyes


Ma è decisamente molto probabile che sbagliassimo tutto noi. Nel senso che eravamo molto itineranti nel nostro viaggio. Non programmavamo il ristorante. Eravamo in giro e quando ci veniva fame ci infilavamo nel primo posto ( visivamente affrontabile ) che trovavamo. Non cercavamo il ristorante taldeitali o chissà cosa. Sol che abbiamo passato una settimana che a forza di mangiare gamberi, aragoste e polli cercavamo un sapore diverso. Sembrava di essere su scherzi a parte...o che ci prendessero per il culo...Comunque per 3 settimane abbondanti ricordo di aver mangiato abbastanza "di merda". Nulla a che vedere con adesso. Ma neanche lontanissimo parente!

p.s. probabile che dove avevano aragosta avessero anche cerdo. Io però mangiavo langosta. Cool

p.p.s anche perchè sono emiliano, non mi manca la carne di porco!


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giumiro



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MessaggioInviato: Sab 11 Nov 2017 - 0:05     Oggetto: Rispondi citando

cocoloco ha scritto:
giumiro ha scritto:
Dipende sempre il luogo di cuba dove sei...la prima volta a cuba nel 1997 a guanabo non avevo problemi a trovare buon paladares dove mangiare....mi ricirdo ancora le carbonare al piccolo.....


in quel periodo (1996-1999) ed in quella zona (Guanabo e dintorni) si mangiava bene solo al "Piccolo" e da "Maeda"

In zona Avana c'erano tante paladares (o piú correttamente privati che cucinavano senza licenza Cool ) ma variavano dal "quasi decente" al "tossico"

Contrariamente a quello che succede oggi, a quei tempi si mangiava meglio nei locali statali che dai privati



Citazione:
ma arrivato nel 2000 a caibarien la cosa era molto differente...pa almorzar c erano solo 2 o 3 posti. E per la comida 1 syatale chiudeva....dunque se volevi mangiar decente dovevi andare all hotelito a la playa a circa 2 km dalla casa......spesso stavamo tutto; l di alla playa e poi mangiavamo li senza docciarci. ....hi portato in mio amico in quegli anni ediceva cge si moriva di fame con i soldi in tasca...

A quei tempi spessissimo si cucinava in casa anche perche alquilavamo case complete di cucina

In compenso c erano diverse carpitasmangiare un pollo frito dove e aktre cose

Dopo qualche anno ha aperto il ristorante statale ranchon sul malecon aperto e si poteva mangiare quello che era dispinibile...le tovaglie facevano anche da tovaglioli xque no davan servilletas ....fortunatamente ora ci sono qualche paladar con offerte di buona qualita e costi contenuti


situazione simile a quella descritta per Las Tunas Wink Rolling Eyes

le carpitas dove mangiare pollo fritto... le lascio, allora come adesso, ai temerari Confused


A guanabo sicuramente c erano paladar decenti oltre al piccolo ne ricordo altri 2 che ho mangiato bene in uno additittura ho bevuto del bordeaux francese locale dove ho mangiato del buon pesce....poi ho scoperto il piccolo e sono andato sempre li

Le carpitas non e che friggevano como ora non c era tanta gente che poteva spendere all epoca e ho sempre mangiato un buon pollo....poi chiaramrnte o mangi questa minestra o nada......ora si che non ci mangerei.....altri posti che si mangiava discretamente ...comida criolla claro...e lungo la caretera central......;bisigna conoscerli perche alcuni non sono proprio lungo l autostrada.
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